Il Bo Live
Raccontiamo il mondo che cambia

Un viaggio attraverso l’Italia per raccontare il rugby lontano dai riflettori. In “L’ovale storto. Ritratto poetico del rugby inclusivo” (@neoedizioni) @matthias.canapini attraversa campi di periferia, carceri e realtà sociali dove la palla ovale diventa incontro e possibilità di rinascita.
Da Scampia ai Barbari Bollate, fino alle Tre Rose di Casale Monferrato, il libro raccoglie storie che parlano di fragilità e relazioni autentiche, superando ogni retorica sportiva.
Ad accompagnare il viaggio anche le fotografie di @chiaraasoli_photo, presente in numerose tappe del progetto.
Un reportage umano e poetico dove il rugby diventa soprattutto un modo per riscoprirsi comunità.
Leggi l’articolo completo di Francesca Boccaletto (@mangiopometti) nel nostro sito
#ilbolive #unipd #rugby #italia #fotografia
Un viaggio attraverso l’Italia per raccontare il rugby lontano dai riflettori. In “L’ovale storto. Ritratto poetico del rugby inclusivo” (@neoedizioni) @matthias.canapini attraversa campi di periferia, carceri e realtà sociali dove la palla ovale diventa incontro e possibilità di rinascita.
Da Scampia ai Barbari Bollate, fino alle Tre Rose di Casale Monferrato, il libro raccoglie storie che parlano di fragilità e relazioni autentiche, superando ogni retorica sportiva.
Ad accompagnare il viaggio anche le fotografie di @chiaraasoli_photo, presente in numerose tappe del progetto.
Un reportage umano e poetico dove il rugby diventa soprattutto un modo per riscoprirsi comunità.
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I pavoni di Punta Marina stanno spopolando sui social e il web osserva divertito questi volatili intenti ad attaccare auto e superfici riflettenti. Ma dietro questa scena curiosa si nasconde una domanda scientifica ancora aperta: gli animali riconoscono sé stessi allo specchio?
Il celebre “test dello specchio”, usato da decenni negli studi sulla cognizione animale, continua infatti a dividere gli scienziati tra chi lo considera una prova di autocoscienza e chi invece pensa misuri soprattutto apprendimento e percezione visiva. Entrambe le ipotesi rimangono aperte, in un quadro molto variegato: ci sono specie che sembrano superare il test con comportamenti difficili da interpretare, altre che non lo superano forse perché non si affidano soprattutto alla vista e infine animali che possono imparare a passarlo attraverso l’addestramento.
Leggi l’articolo completo di Anna Cortelazzo (@divulgazioneacolazione) nel nostro sito.
#ilbolive #unipd #pavoni #testdellospecchio #autocoscienza
Negli ultimi giorni si è parlato molto di hantavirus dopo i casi registrati sulla nave da crociera MV Hondius. Ma quanto dobbiamo preoccuparci davvero?
Secondo l’OMS il rischio per la popolazione mondiale è basso, molto basso per l’Europa. Gli hantavirus si trasmettono principalmente attraverso roditori infetti, tramite inalazione di aerosol contaminati da urina, saliva o feci. Il ceppo coinvolto nei casi recenti, il virus Andes, circola soprattutto in Sud America ed è l’unico per cui è stata osservata una limitata trasmissione tra esseri umani.
“Parlare di rischio pandemico non ha senso”, spiega il virologo Cristiano Salata dell’Università di Padova. “Si tratta di infezioni potenzialmente molto severe per il singolo paziente, ma scarsamente trasmissibili e più facilmente contenibili sul piano epidemiologico”.
Leggi l’articolo completo di @moni_pane nel nostro sito.
#ilbolive #unipd #hantavirus #virus #salute
Il 14 maggio 2026 è morto Adone Brandalise, lasciando un’eredità profonda nella vita culturale e accademica dell’Università di Padova. Chi ha avuto la fortuna di averlo come professore ne mantiene un ricordo indelebile, fatto di passione e competenza.
Ripubblichiamo l’intervista che ci aveva concesso in occasione della sua ultima lezione, il 4 giugno 2019.
Che forma hanno le nostre emozioni? E i ricordi, le abitudini, il dolore, il tempo?
L’information designer @giorgialupi prova a rispondere trasformando i dati in racconto visivo. Nella mostra “L’umanesimo dei dati”, alle @gallerieditalia di Vicenza, numeri e statistiche diventano linee, ricami, pattern e disegni capaci di raccontare storie intime e collettive.
Dalle cartoline di Dear Data, il progetto entrato nella collezione permanente del MoMA, fino ai lavori dedicati al long Covid, al cambiamento climatico e alle disuguaglianze globali, il suo lavoro dimostra che i dati non sono mai neutrali: parlano delle persone, delle loro fragilità e delle loro relazioni.
Leggi l’articolo completo di Francesca Boccaletto (@mangiopometti) nel nostro sito.
#ilbolive #unipd #umanesimodeidati #gallerieditalia #mostra
Il 2025 è stato il peggior anno per gli incendi in Europa: oltre 1 milione di ettari bruciati nell’Unione Europea e quasi 8.000 incendi monitorati dal sistema satellitare europeo. La stagione è iniziata in anticipo, già a marzo, e ha raggiunto il picco in estate, con grandi incendi soprattutto tra Spagna e Portogallo.
A pesare sono il cambiamento climatico, la siccità, l’abbandono delle aree rurali e l’origine umana di molti roghi, che in Europa rappresentano la grande maggioranza dei casi. Sempre più colpite anche le aree protette: quasi il 40% della superficie bruciata nel 2025 si trova nei siti della rete Natura 2000.
Leggi l’articolo completo di @francesco_suman nel nostro sito
#ilbolive #unipd #incendi #europa #2025
Ci sono ferite che un terremoto lascia nei luoghi. E altre che restano nelle persone.
Nel 1976, dopo il terremoto del Friuli, degli effetti psicologici delle catastrofi si sapeva ancora pochissimo. Oggi invece la psicologia dell’emergenza ci insegna che prepararsi significa anche imparare a convivere con il rischio.
Anche di questo parliamo in 9000 pietre: di ciò che resta dopo il terremoto, nelle città ma soprattutto nelle persone. @sara.urbani @ogdabaum
@craf1987 @pro.glemona
Foto 1 Aldo Segale, Punto di soccorso allestito nei pressi di Gemona affollato di persone e militari, tra roulotte e mezzi di soccorso, Archivio CRAF, Spilimbergo
Foto 2 Enzo Gomba, Momento di crollo di una parte dell’edificio della stazione ferroviaria di Moggio Udinese, Archivio CRAF, Spilimbergo
Foto 3, 4 e 5 Archivio della Memoria del Circolo Numismatico Filatelico Gemonese
#ilbolive #unipd #terremoto1976 #friuli #podcast
50 anni fa, il Friuli tremava. Oggi, lo raccontiamo con un podcast.
Il terremoto del 6 maggio 1976 segna profondamente la storia del Friuli e dell’Italia, lasciando ferite ma anche una straordinaria capacità di ricostruzione e di comunità.
“9000 pietre: il terremoto del Friuli 50 anni dopo” è il nostro podcast che racconta quel sisma e il suo impatto sul futuro: conoscenza, ricerca, approccio ai rischi, ricostruzione e soprattutto sistemi di prevenzione per attrezzarci ad affrontare i rischi sismici. In questo video, la voce di Ada Bellina, che viveva a Venzone e di anni ne aveva dieci, racconta cosa ha significato vivere quel momento.
Ascolta le puntate sulla tua piattaforma di podcast preferita.
@sara.urbani @ogdabaum
Foto 1 Archivio della Memoria del Circolo Numismatico Filatelico Gemonese
Foto 2 Aldo Segale, Veduta del castello Savorgnan sul colle san Martino danneggiato dal terremoto, Archivio CRAF, Spilimbergo
Foto 3 Aldo Segale, Dettaglio di una crepa sulla fiancata della chiesa di San Nicolò, Archivio CRAF, Spilimbergo
Foto 4 Archivio della Memoria del Circolo Numismatico Filatelico Gemonese - Fondo Morgante
Foto 5 Enzo Gomba, Crollo di un edificio della stazione ferroviaria di Artegna, Archivio CRAF, Spilimbergo
Foto 6 Aldo Segale, Terremoto a Gemona, Archivio CRAF, Spilimbergo
@craf1987 @pro.glemona
Nel 2019, in questa intervista, Alex Zanardi ci raccontava l’importanza dello sport e della capacità di rialzarsi.
“Quando mi sono risvegliato dal coma, il mio primo pensiero non è stato ‘come farò a vivere senza le gambe’, ma ‘come farò a fare tutte le cose che voglio fare senza le gambe?’”.
Trovi l’articolo completo e l’intervista nel nostro sito.
#ilbolive #unipd #alexzanardi
Che cosa ha reso unico il “modello Friuli”?
Dopo il terremoto del 1976, il Friuli sceglie di ricostruire in modo diverso: restituendo voce ai territori e trasformando l’emergenza in un laboratorio di buone pratiche.
“9000 pietre” racconta come quella esperienza sia diventata un riferimento ancora oggi: lo potete ascoltare cliccando al link in bio o sulle vostre piattaforme preferite di podcast.
@sara.urbani @ogdabaum
Foto 1, 5 e 6 Archivio della Memoria del
Circolo Numismatico Filatelico Gemonese - Fondo Morgante
Foto 2 Archivio CRAF - Segale Aldo
Foto 3 Archivio CRAF - Cartolnova – Segale, Aldo
Foto 4 Archivio della Memoria
del Circolo Numismatico Filatelico Gemones
@craf1987 @pro.glemona
#ilbolive #unipd #terremoto1976 #friuli #podcast
A Murano il vetro si lavora con tecnica, intuizione e rispetto: “Chiedo sempre il permesso al vetro: posso lavorare con te questa mattina?” racconta Aristide Najean.
Arrivato in Laguna negli anni Ottanta, l’artista francese ha trasformato una storica fornace muranese nella sua “Cattedrale”, spazio di creazione dove nascono lampadari, sculture e pezzi unici tra luce, colore e immaginazione.
Nel nuovo episodio di Atelier d’artista entriamo nel suo laboratorio, dove il sapere del vetro dialoga ogni giorno con arte e memoria.
Leggi l’articolo completo di Francesca Boccaletto (@mangiopometti) e Massimo Pistore (@mpistore) nel nostro sito.
#ilbolive #unipd #atelierdartista #murano #vetro

“9000 pietre. Il terremoto del Friuli 50 anni dopo” è il nostro nuovo podcast dedicato al terremoto del Friuli del 1976: una storia di memoria, ricostruzione e conoscenza nata da una delle ferite più profonde della storia recente italiana.
Attraverso voci, testimonianze e ricerca raccontiamo cosa è rimasto di quel sisma: il ricordo della distruzione, ma anche le trasformazioni che hanno cambiato il modo di affrontare le emergenze.
Lo potete ascoltare cliccando al link in bio o sulle vostre piattaforme preferite di podcast.
Podcast scritto e interpretato da @sara.urbani e Marco Boscolo (@ogdabaum).
@craf1987 @pro.glemona
Foto 1 e 9: Archivio della Memoria del Circolo Numismatico Gemonese
Foto 2, 6 e 7: Archivio della Memoria del Circolo Numismatico Gemonese - Fondo Morgante
Foto 3: Archivio CRAF - Segale Aldo, Terremoto Gemona
Foto 4: Archivio Maieron. - Pro Glemona
Foto 5: Archivio CRAF - Bevilacqua Carlo, Ritratto di una bambina orfana in una tendopoli dopo il terremoto del 6 maggio 1976
Foto 8: Archivio CRAF - Gomba Enzo, Crollo di un edificio della stazione ferroviaria di Artegna
#ilbolive #unipd #terremotofriuli1976 #gemona #podcast

“9000 pietre. Il terremoto del Friuli 50 anni dopo” è il nostro nuovo podcast dedicato al terremoto del Friuli del 1976: una storia di memoria, ricostruzione e conoscenza nata da una delle ferite più profonde della storia recente italiana.
Attraverso voci, testimonianze e ricerca raccontiamo cosa è rimasto di quel sisma: il ricordo della distruzione, ma anche le trasformazioni che hanno cambiato il modo di affrontare le emergenze.
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Foto 1 e 9: Archivio della Memoria del Circolo Numismatico Gemonese
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Attraverso voci, testimonianze e ricerca raccontiamo cosa è rimasto di quel sisma: il ricordo della distruzione, ma anche le trasformazioni che hanno cambiato il modo di affrontare le emergenze.
Lo potete ascoltare cliccando al link in bio o sulle vostre piattaforme preferite di podcast.
Podcast scritto e interpretato da @sara.urbani e Marco Boscolo (@ogdabaum).
@craf1987 @pro.glemona
Foto 1 e 9: Archivio della Memoria del Circolo Numismatico Gemonese
Foto 2, 6 e 7: Archivio della Memoria del Circolo Numismatico Gemonese - Fondo Morgante
Foto 3: Archivio CRAF - Segale Aldo, Terremoto Gemona
Foto 4: Archivio Maieron. - Pro Glemona
Foto 5: Archivio CRAF - Bevilacqua Carlo, Ritratto di una bambina orfana in una tendopoli dopo il terremoto del 6 maggio 1976
Foto 8: Archivio CRAF - Gomba Enzo, Crollo di un edificio della stazione ferroviaria di Artegna
#ilbolive #unipd #terremotofriuli1976 #gemona #podcast

“9000 pietre. Il terremoto del Friuli 50 anni dopo” è il nostro nuovo podcast dedicato al terremoto del Friuli del 1976: una storia di memoria, ricostruzione e conoscenza nata da una delle ferite più profonde della storia recente italiana.
Attraverso voci, testimonianze e ricerca raccontiamo cosa è rimasto di quel sisma: il ricordo della distruzione, ma anche le trasformazioni che hanno cambiato il modo di affrontare le emergenze.
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The Instagram Story Viewer is an easy tool that lets you secretly watch and save Instagram stories, videos, photos, or IGTV. With this service, you can download content and enjoy it offline whenever you like. If you find something interesting on Instagram that you’d like to check out later or want to view stories while staying anonymous, our Viewer is perfect for you. Anonstories offers an excellent solution for keeping your identity hidden. Instagram first launched the Stories feature in August 2023, which was quickly adopted by other platforms due to its engaging, time-sensitive format. Stories let users share quick updates, whether photos, videos, or selfies, enhanced with text, emojis, or filters, and are visible for only 24 hours. This limited time frame creates high engagement compared to regular posts. In today’s world, Stories are one of the most popular ways to connect and communicate on social media. However, when you view a Story, the creator can see your name in their viewer list, which may be a privacy concern. What if you wish to browse Stories without being noticed? Here’s where Anonstories becomes useful. It allows you to watch public Instagram content without revealing your identity. Simply enter the username of the profile you’re curious about, and the tool will display their latest Stories. Features of Anonstories Viewer: - Anonymous Browsing: Watch Stories without showing up on the viewer list. - No Account Needed: View public content without signing up for an Instagram account. - Content Download: Save any Stories content directly to your device for offline use. - View Highlights: Access Instagram Highlights, even beyond the 24-hour window. - Repost Monitoring: Track the reposts or engagement levels on Stories for personal profiles. Limitations: - This tool works only with public accounts; private accounts remain inaccessible. Benefits: - Privacy-Friendly: Watch any Instagram content without being noticed. - Simple and Easy: No app installation or registration required. - Exclusive Tools: Download and manage content in ways Instagram doesn’t offer.
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