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ssarasantin

Sara Santin ≽^• ˕ • ྀི≼

DAMS @unitorino
Saltuariamente attrice
Performance artistica @collettivo_kore
Su tik tok parlo d’arte e sono polemica

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@francesca_iacuzzo @serenamazzarisi adoro quando le mie sicule del cuore tirano fuori dal nulla una macchinetta e mi scattano foto così


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3 months ago

Sul set di “privato.”, regia @samirfennane
Foto di @elettrostatika


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5 months ago

Sul set di “privato.”, regia @samirfennane
Foto di @elettrostatika


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5 months ago

“Tutte le volte che finisce una mostra per me è come se sia passata una tempesta, inizio a trascinarmi senza scopo da un giorno all’altro come un aquilone con il filo spezzato. Mi limito a ripetere i gesti di una vita che non è né felice né triste: prendo qualche libro dallo scaffale, leggo un po’, quando ne ho abbastanza apro un giornale, poi mi sdraio e sfoglio una rivista o leggo ancora un libro. Nella speranza di schiarimi la mente, riempio la vasca da bagno e mi immergo per ore, osservando le nuvole che fluttuano fuori dalla finestra: in breve tempo, non riesco più a capire se sono viva o morta. Eppure, quando si fanno le quattro, comincio a sentirmi irrequieta, desiderosa di fare qualcosa di produttivo, e cosi esco di casa, anche se non ho una meta precisa. Ovviamente, non è come avere un appuntamento per incontrare qualcuno. Finisco sempre in una liberia vicina, dove vendono tanti libri d’arte, o in un negozio di antiquariato zeppo di cianfrusaglie. Osservando queste cose, cerco di liberarmi del senso di vuoto che non riesco neppure a descrivere. Quando questa vita si protrae per un mese o più, diventa evidente che il problema non è solo il vuoto ma il costante consumo di oggetti, e non riesco più a sopportarlo”.

“A quel punto, però, mi sento inondare da un’emozione intensa, un’indignazione o un desiderio che non posso ignorare e finalmente riesco a pensare di rimettermi a lavorare. All’improvviso, prigioniera di questo stile di vita, vengo sopraffatta dall’impulso di distruggermi o frantumarmi in mille pezzi”.

Chiharu Shiota


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“Tutte le volte che finisce una mostra per me è come se sia passata una tempesta, inizio a trascinarmi senza scopo da un giorno all’altro come un aquilone con il filo spezzato. Mi limito a ripetere i gesti di una vita che non è né felice né triste: prendo qualche libro dallo scaffale, leggo un po’, quando ne ho abbastanza apro un giornale, poi mi sdraio e sfoglio una rivista o leggo ancora un libro. Nella speranza di schiarimi la mente, riempio la vasca da bagno e mi immergo per ore, osservando le nuvole che fluttuano fuori dalla finestra: in breve tempo, non riesco più a capire se sono viva o morta. Eppure, quando si fanno le quattro, comincio a sentirmi irrequieta, desiderosa di fare qualcosa di produttivo, e cosi esco di casa, anche se non ho una meta precisa. Ovviamente, non è come avere un appuntamento per incontrare qualcuno. Finisco sempre in una liberia vicina, dove vendono tanti libri d’arte, o in un negozio di antiquariato zeppo di cianfrusaglie. Osservando queste cose, cerco di liberarmi del senso di vuoto che non riesco neppure a descrivere. Quando questa vita si protrae per un mese o più, diventa evidente che il problema non è solo il vuoto ma il costante consumo di oggetti, e non riesco più a sopportarlo”.

“A quel punto, però, mi sento inondare da un’emozione intensa, un’indignazione o un desiderio che non posso ignorare e finalmente riesco a pensare di rimettermi a lavorare. All’improvviso, prigioniera di questo stile di vita, vengo sopraffatta dall’impulso di distruggermi o frantumarmi in mille pezzi”.

Chiharu Shiota


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“Tutte le volte che finisce una mostra per me è come se sia passata una tempesta, inizio a trascinarmi senza scopo da un giorno all’altro come un aquilone con il filo spezzato. Mi limito a ripetere i gesti di una vita che non è né felice né triste: prendo qualche libro dallo scaffale, leggo un po’, quando ne ho abbastanza apro un giornale, poi mi sdraio e sfoglio una rivista o leggo ancora un libro. Nella speranza di schiarimi la mente, riempio la vasca da bagno e mi immergo per ore, osservando le nuvole che fluttuano fuori dalla finestra: in breve tempo, non riesco più a capire se sono viva o morta. Eppure, quando si fanno le quattro, comincio a sentirmi irrequieta, desiderosa di fare qualcosa di produttivo, e cosi esco di casa, anche se non ho una meta precisa. Ovviamente, non è come avere un appuntamento per incontrare qualcuno. Finisco sempre in una liberia vicina, dove vendono tanti libri d’arte, o in un negozio di antiquariato zeppo di cianfrusaglie. Osservando queste cose, cerco di liberarmi del senso di vuoto che non riesco neppure a descrivere. Quando questa vita si protrae per un mese o più, diventa evidente che il problema non è solo il vuoto ma il costante consumo di oggetti, e non riesco più a sopportarlo”.

“A quel punto, però, mi sento inondare da un’emozione intensa, un’indignazione o un desiderio che non posso ignorare e finalmente riesco a pensare di rimettermi a lavorare. All’improvviso, prigioniera di questo stile di vita, vengo sopraffatta dall’impulso di distruggermi o frantumarmi in mille pezzi”.

Chiharu Shiota


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“Tutte le volte che finisce una mostra per me è come se sia passata una tempesta, inizio a trascinarmi senza scopo da un giorno all’altro come un aquilone con il filo spezzato. Mi limito a ripetere i gesti di una vita che non è né felice né triste: prendo qualche libro dallo scaffale, leggo un po’, quando ne ho abbastanza apro un giornale, poi mi sdraio e sfoglio una rivista o leggo ancora un libro. Nella speranza di schiarimi la mente, riempio la vasca da bagno e mi immergo per ore, osservando le nuvole che fluttuano fuori dalla finestra: in breve tempo, non riesco più a capire se sono viva o morta. Eppure, quando si fanno le quattro, comincio a sentirmi irrequieta, desiderosa di fare qualcosa di produttivo, e cosi esco di casa, anche se non ho una meta precisa. Ovviamente, non è come avere un appuntamento per incontrare qualcuno. Finisco sempre in una liberia vicina, dove vendono tanti libri d’arte, o in un negozio di antiquariato zeppo di cianfrusaglie. Osservando queste cose, cerco di liberarmi del senso di vuoto che non riesco neppure a descrivere. Quando questa vita si protrae per un mese o più, diventa evidente che il problema non è solo il vuoto ma il costante consumo di oggetti, e non riesco più a sopportarlo”.

“A quel punto, però, mi sento inondare da un’emozione intensa, un’indignazione o un desiderio che non posso ignorare e finalmente riesco a pensare di rimettermi a lavorare. All’improvviso, prigioniera di questo stile di vita, vengo sopraffatta dall’impulso di distruggermi o frantumarmi in mille pezzi”.

Chiharu Shiota


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7 months ago

AGNES 🎭

Ph @mirko___cappa


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AGNES 🎭

Ph @mirko___cappa


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AGNES 🎭

Ph @mirko___cappa


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AGNES 🎭

Ph @mirko___cappa


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AGNES 🎭

Ph @mirko___cappa


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10 months ago

Quasier, gatti e sassi

(Mariaelena e i gatti hanno posato per questo post)


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1 years ago


Quasier, gatti e sassi

(Mariaelena e i gatti hanno posato per questo post)


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Quasier, gatti e sassi

(Mariaelena e i gatti hanno posato per questo post)


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Quasier, gatti e sassi

(Mariaelena e i gatti hanno posato per questo post)


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Quasier, gatti e sassi

(Mariaelena e i gatti hanno posato per questo post)


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Quasier, gatti e sassi

(Mariaelena e i gatti hanno posato per questo post)


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Quasier, gatti e sassi

(Mariaelena e i gatti hanno posato per questo post)


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Botanica no.23, Gail Potocki


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1 years ago

Nudo femminile seduto di schiena con drappo rosso, Schiele.


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Quando ordini Mia Wallace su wish:

Ph di fiducia @alexander.didsystem


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2 years ago

Quando ordini Mia Wallace su wish:

Ph di fiducia @alexander.didsystem


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Il primo artista che dipingeva ascoltando i Pink Floyd 😭🫶🏻


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Il primo artista che dipingeva ascoltando i Pink Floyd 😭🫶🏻


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Il primo artista che dipingeva ascoltando i Pink Floyd 😭🫶🏻


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Il primo artista che dipingeva ascoltando i Pink Floyd 😭🫶🏻


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Il primo artista che dipingeva ascoltando i Pink Floyd 😭🫶🏻


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Il primo artista che dipingeva ascoltando i Pink Floyd 😭🫶🏻


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Il primo artista che dipingeva ascoltando i Pink Floyd 😭🫶🏻


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Il primo artista che dipingeva ascoltando i Pink Floyd 😭🫶🏻


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Il primo artista che dipingeva ascoltando i Pink Floyd 😭🫶🏻


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Il primo artista che dipingeva ascoltando i Pink Floyd 😭🫶🏻


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La Meditazione, Francesco Hayez.


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3 years ago

La Meditazione, Francesco Hayez.


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3 years ago

La Meditazione, Francesco Hayez.


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3 years ago


Voir les histoires Instagram en secret

Le visionneur d’histoires Instagram est un outil simple qui vous permet de regarder et de sauvegarder secrètement les histoires Instagram, vidéos, photos ou IGTV. Avec ce service, vous pouvez télécharger du contenu et l’apprécier hors ligne quand vous voulez. Si vous trouvez quelque chose d’intéressant sur Instagram que vous souhaitez vérifier plus tard ou si vous voulez voir des histoires tout en restant anonyme, notre Visionneur est parfait pour vous. Anonstories offre une excellente solution pour garder votre identité cachée. Instagram a lancé la fonctionnalité Stories en août 2023, rapidement adoptée par d’autres plateformes en raison de son format engageant et temporaire. Les histoires permettent aux utilisateurs de partager des mises à jour rapides, qu’il s’agisse de photos, vidéos ou selfies, agrémentés de texte, emojis ou filtres, visibles pendant 24 heures seulement. Cette fenêtre de temps limitée crée un fort engagement par rapport aux publications régulières. Aujourd’hui, les histoires sont l’un des moyens les plus populaires de se connecter et de communiquer sur les réseaux sociaux. Cependant, lorsque vous regardez une histoire, le créateur peut voir votre nom dans leur liste de visionneurs, ce qui peut poser un problème de confidentialité. Et si vous souhaitez naviguer dans les histoires sans être repéré ? C’est là qu’Anonstories devient utile. Il vous permet de regarder du contenu public sur Instagram sans révéler votre identité. Il vous suffit d’entrer le nom d’utilisateur du profil qui vous intéresse, et l’outil affichera ses dernières histoires. Fonctionnalités du visionneur Anonstories : - Navigation anonyme : Regardez des histoires sans apparaître dans la liste des visionneurs. - Aucun compte requis : Regardez du contenu public sans vous inscrire à un compte Instagram. - Téléchargement de contenu : Sauvegardez directement du contenu d’histoires sur votre appareil pour une utilisation hors ligne. - Voir les highlights : Accédez aux Highlights Instagram, même après la période de 24 heures. - Suivi des reposts : Suivez les reposts ou l’engagement sur les histoires des profils personnels. Limitations : - Cet outil fonctionne uniquement avec les comptes publics ; les comptes privés restent inaccessibles. Avantages : - Respect de la vie privée : Regardez n’importe quel contenu Instagram sans être repéré. - Simple et facile : Aucune installation d’application ni inscription requise. - Outils exclusifs : Téléchargez et gérez du contenu de manière que Instagram ne permet pas.

Avantages d’Anonstories

Explorer les histoires IG discrètement

Suivez les mises à jour Instagram en toute discrétion tout en protégeant votre vie privée et en restant anonyme.


Visionneur privé Instagram

Consultez les profils et photos anonymement avec aisance grâce au visionneur de profil privé.


Visionneur d’histoires gratuit

Ce service gratuit vous permet de voir les histoires Instagram anonymement, garantissant que votre activité reste cachée de l’uploader.

Questions fréquemment posées

 
Anonymat

Anonstories permet aux utilisateurs de voir les histoires Instagram sans alerter le créateur.

 
Compatibilité des appareils

Fonctionne parfaitement sur iOS, Android, Windows, macOS et les navigateurs modernes comme Chrome et Safari.

 
Sécurité et confidentialité

Privilégie la navigation sécurisée et anonyme sans nécessiter de coordonnées de connexion.

 
Pas d’inscription

Les utilisateurs peuvent voir des histoires publiques en entrant simplement un nom d’utilisateur — sans compte requis.

 
Formats pris en charge

Télécharge les photos (JPEG) et les vidéos (MP4) facilement.

 
Coût

Le service est gratuit.

 
Comptes privés

Le contenu des comptes privés n’est accessible qu’aux abonnés.

 
Utilisation des fichiers

Les fichiers sont destinés à un usage personnel ou éducatif uniquement et doivent respecter les règles de droit d’auteur.

 
Comment ça marche

Entrez un nom d’utilisateur public pour voir ou télécharger des histoires. Le service génère des liens directs pour sauvegarder le contenu localement.