Arrivada
Arte contemporanea

La Galleria Arrivada è lieta di annunciare la propria partecipazione alla Cremona Art Fair nelle giornate dell’8, 9 e 10 maggio.
Per questa edizione presenteremo uno stand interamente dedicato a Roberto Rizzo, con il progetto espositivo De Pictura.
Un’occasione per scoprire il percorso artistico dell’autore attraverso una selezione di opere che indagano il linguaggio della pittura contemporanea.
Vi aspettiamo presso, Cremona Art Fair, sezione Art Projects .
STAND G5
@cremona_art_fair @robertorizzo.eu
#CremonaArtFair #GalleriaArrivada #RobertoRizzo #DePictura #ArtFairContemporaryArt ArteContemporanea

La Galleria Arrivada è lieta di annunciare la propria partecipazione alla Cremona Art Fair nelle giornate dell’8, 9 e 10 maggio.
Per questa edizione presenteremo uno stand interamente dedicato a Roberto Rizzo, con il progetto espositivo De Pictura.
Un’occasione per scoprire il percorso artistico dell’autore attraverso una selezione di opere che indagano il linguaggio della pittura contemporanea.
Vi aspettiamo presso, Cremona Art Fair, sezione Art Projects .
STAND G5
@cremona_art_fair @robertorizzo.eu
#CremonaArtFair #GalleriaArrivada #RobertoRizzo #DePictura #ArtFairContemporaryArt ArteContemporanea

In attesa del tempo, la mostra personale di Luciano Sozio, a cura di Angela Madesani, ora in corso da Galleria Arrivada.
Le opere di Sozio ci portano in una dimensione sospesa, fatta di gesti quotidiani, attese silenziose e dettagli che trasformano il reale in qualcosa di inatteso. Figure concentrate, nature morte attraversate da piccole dissonanze, immagini essenziali che invitano a rallentare lo sguardo.
Una pittura misurata e intensa, dove memoria, osservazione e tempo si intrecciano lasciando spazio all’interpretazione di chi guarda.
📍 Galleria Arrivada
Via Pier Candido Decembrio 26, Milano
🗓 La mostra è visitabile fino al 12 giugno 2026
🎟 Ingresso gratuito su appuntamento
#LucianoSozio #InAttesaDelTempo #GalleriaArrivada #MilanoArte #ArteContemporanea Mostra Painting ContemporaryArt
📸 @alberto_messina_fineart

In attesa del tempo, la mostra personale di Luciano Sozio, a cura di Angela Madesani, ora in corso da Galleria Arrivada.
Le opere di Sozio ci portano in una dimensione sospesa, fatta di gesti quotidiani, attese silenziose e dettagli che trasformano il reale in qualcosa di inatteso. Figure concentrate, nature morte attraversate da piccole dissonanze, immagini essenziali che invitano a rallentare lo sguardo.
Una pittura misurata e intensa, dove memoria, osservazione e tempo si intrecciano lasciando spazio all’interpretazione di chi guarda.
📍 Galleria Arrivada
Via Pier Candido Decembrio 26, Milano
🗓 La mostra è visitabile fino al 12 giugno 2026
🎟 Ingresso gratuito su appuntamento
#LucianoSozio #InAttesaDelTempo #GalleriaArrivada #MilanoArte #ArteContemporanea Mostra Painting ContemporaryArt
📸 @alberto_messina_fineart

In attesa del tempo, la mostra personale di Luciano Sozio, a cura di Angela Madesani, ora in corso da Galleria Arrivada.
Le opere di Sozio ci portano in una dimensione sospesa, fatta di gesti quotidiani, attese silenziose e dettagli che trasformano il reale in qualcosa di inatteso. Figure concentrate, nature morte attraversate da piccole dissonanze, immagini essenziali che invitano a rallentare lo sguardo.
Una pittura misurata e intensa, dove memoria, osservazione e tempo si intrecciano lasciando spazio all’interpretazione di chi guarda.
📍 Galleria Arrivada
Via Pier Candido Decembrio 26, Milano
🗓 La mostra è visitabile fino al 12 giugno 2026
🎟 Ingresso gratuito su appuntamento
#LucianoSozio #InAttesaDelTempo #GalleriaArrivada #MilanoArte #ArteContemporanea Mostra Painting ContemporaryArt
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In attesa del tempo, la mostra personale di Luciano Sozio, a cura di Angela Madesani, ora in corso da Galleria Arrivada.
Le opere di Sozio ci portano in una dimensione sospesa, fatta di gesti quotidiani, attese silenziose e dettagli che trasformano il reale in qualcosa di inatteso. Figure concentrate, nature morte attraversate da piccole dissonanze, immagini essenziali che invitano a rallentare lo sguardo.
Una pittura misurata e intensa, dove memoria, osservazione e tempo si intrecciano lasciando spazio all’interpretazione di chi guarda.
📍 Galleria Arrivada
Via Pier Candido Decembrio 26, Milano
🗓 La mostra è visitabile fino al 12 giugno 2026
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#LucianoSozio #InAttesaDelTempo #GalleriaArrivada #MilanoArte #ArteContemporanea Mostra Painting ContemporaryArt
📸 @alberto_messina_fineart

In attesa del tempo – Luciano Sozio
In occasione della Milano Art Week 2026, la Galleria Arrivada presenta “In attesa del tempo”, mostra personale di Luciano Sozio, a cura di Angela Madesani.
L’esposizione riunisce una selezione di opere recenti che indagano una dimensione sospesa tra osservazione, memoria e percezione del tempo. Nei dipinti, gesti minimi e scene quotidiane si trasformano in immagini di concentrazione e attesa, mentre le nature morte introducono leggere dissonanze che aprono a nuove possibilità interpretative.
🗓 Inaugurazione: 14 aprile 2026, ore 18:00
📍 Galleria Arrivada
Via Pier Candido Decembrio 26, Milano
📅 Periodo: 14 aprile – 12 giugno 2026
🎟 Ingresso gratuito su appuntamento
—
Milano Art Week
Promossa da @comune_milano @comunedimilano_cultura
Coordinata da Associazione Arte Totale (@artsfor___, @_artshell_ , @milanoartcommunity)
In collaborazione con @miartmilano
🌐 www.milanoartweek.it
#LucianoSozio#MilanoArtWeek #ArteContemporanea #GalleriaArrivada #AngelaMadesani

In attesa del tempo – Luciano Sozio
In occasione della Milano Art Week 2026, la Galleria Arrivada presenta “In attesa del tempo”, mostra personale di Luciano Sozio, a cura di Angela Madesani.
L’esposizione riunisce una selezione di opere recenti che indagano una dimensione sospesa tra osservazione, memoria e percezione del tempo. Nei dipinti, gesti minimi e scene quotidiane si trasformano in immagini di concentrazione e attesa, mentre le nature morte introducono leggere dissonanze che aprono a nuove possibilità interpretative.
🗓 Inaugurazione: 14 aprile 2026, ore 18:00
📍 Galleria Arrivada
Via Pier Candido Decembrio 26, Milano
📅 Periodo: 14 aprile – 12 giugno 2026
🎟 Ingresso gratuito su appuntamento
—
Milano Art Week
Promossa da @comune_milano @comunedimilano_cultura
Coordinata da Associazione Arte Totale (@artsfor___, @_artshell_ , @milanoartcommunity)
In collaborazione con @miartmilano
🌐 www.milanoartweek.it
#LucianoSozio#MilanoArtWeek #ArteContemporanea #GalleriaArrivada #AngelaMadesani

In occasione della mostra Non più grande di una mano aperta di Beatrice Pasquali, è stato realizzato il catalogo in collaborazione con Box & Book Editore.
La pubblicazione accompagna il progetto espositivo, raccogliendo i testi di Angela Madesani e la documentazione delle opere.
Come nella pratica dell’artista, anche il volume si costruisce a partire dalla relazione fra linguaggio e immagine: la parola precede la visione e ne orienta il possibile sviluppo.
Il progetto grafico, sviluppato appositamente da Corrado Bosi, è concepito per valorizzare i lavori esposti; le fotografie di Alberto Messina ne accompagnano la restituzione visiva.
«[…] tavolette quadrate di 14 × 14 cm, in cui si rimanda solo all’opera, ma che opera, nel senso tradizionale del termine, non sono. L’origine è da rintracciarsi in Man Ray e Marcel Duchamp […] più interessati all’idea dell’opera che all’opera stessa».
Angela Madesani
—
Beatrice Pasquali. Non più grande di una mano aperta
a cura di Angela Madesani
Box & Book, Milano, 2026
76 pp.
ISBN 9791298608009
Testi: Angela Madesani
Progetto grafico: Corrado Bosi
Fotografie: Alberto Messina
Data di pubblicazione: 21 gennaio 2026

Non più grande di una mano aperta
Beatrice Pasquali
a cura di Angela Madesani
Galleria Arrivada, Milano
29 gennaio — 26 marzo 2026
Nella sua nuova mostra personale, Beatrice Pasquali indaga la relazione fra linguaggio e immagine attraverso una serie di opere di formato contenuto (14 × 14 cm), in cui la dimensione testuale precede e orienta quella visiva.
Come scrive Angela Madesani:
«Da ormai parecchio tempo le sue sono autosuggestioni, che danno vita a dei cicli, cercando di affrontare una problematica, come in questo caso, in cui la didascalia viene creata prima dell’opera. Si tratta di un titolo figurato autoportante, Viridium fabula, la storia, la favola dei verdi, con una numerazione progressiva».
Il lavoro si configura così come un dispositivo di slittamento semantico, in cui l’apparato verbale non descrive ma attiva, aprendo lo spazio a una fruizione lenta e riflessiva e chiamando lo spettatore a completare il processo immaginativo.
#BeatricePasquali #AngelaMadesani #GalleriaArrivada #ArteContemporanea #MostreMilano ContemporaryArt
📸 @alberto_messina_fineart

Non più grande di una mano aperta
Beatrice Pasquali
a cura di Angela Madesani
Galleria Arrivada, Milano
29 gennaio — 26 marzo 2026
Nella sua nuova mostra personale, Beatrice Pasquali indaga la relazione fra linguaggio e immagine attraverso una serie di opere di formato contenuto (14 × 14 cm), in cui la dimensione testuale precede e orienta quella visiva.
Come scrive Angela Madesani:
«Da ormai parecchio tempo le sue sono autosuggestioni, che danno vita a dei cicli, cercando di affrontare una problematica, come in questo caso, in cui la didascalia viene creata prima dell’opera. Si tratta di un titolo figurato autoportante, Viridium fabula, la storia, la favola dei verdi, con una numerazione progressiva».
Il lavoro si configura così come un dispositivo di slittamento semantico, in cui l’apparato verbale non descrive ma attiva, aprendo lo spazio a una fruizione lenta e riflessiva e chiamando lo spettatore a completare il processo immaginativo.
#BeatricePasquali #AngelaMadesani #GalleriaArrivada #ArteContemporanea #MostreMilano ContemporaryArt
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Non più grande di una mano aperta
Beatrice Pasquali
a cura di Angela Madesani
Galleria Arrivada, Milano
29 gennaio — 26 marzo 2026
Nella sua nuova mostra personale, Beatrice Pasquali indaga la relazione fra linguaggio e immagine attraverso una serie di opere di formato contenuto (14 × 14 cm), in cui la dimensione testuale precede e orienta quella visiva.
Come scrive Angela Madesani:
«Da ormai parecchio tempo le sue sono autosuggestioni, che danno vita a dei cicli, cercando di affrontare una problematica, come in questo caso, in cui la didascalia viene creata prima dell’opera. Si tratta di un titolo figurato autoportante, Viridium fabula, la storia, la favola dei verdi, con una numerazione progressiva».
Il lavoro si configura così come un dispositivo di slittamento semantico, in cui l’apparato verbale non descrive ma attiva, aprendo lo spazio a una fruizione lenta e riflessiva e chiamando lo spettatore a completare il processo immaginativo.
#BeatricePasquali #AngelaMadesani #GalleriaArrivada #ArteContemporanea #MostreMilano ContemporaryArt
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Non più grande di una mano aperta
Beatrice Pasquali
a cura di Angela Madesani
Galleria Arrivada, Milano
29 gennaio — 26 marzo 2026
Nella sua nuova mostra personale, Beatrice Pasquali indaga la relazione fra linguaggio e immagine attraverso una serie di opere di formato contenuto (14 × 14 cm), in cui la dimensione testuale precede e orienta quella visiva.
Come scrive Angela Madesani:
«Da ormai parecchio tempo le sue sono autosuggestioni, che danno vita a dei cicli, cercando di affrontare una problematica, come in questo caso, in cui la didascalia viene creata prima dell’opera. Si tratta di un titolo figurato autoportante, Viridium fabula, la storia, la favola dei verdi, con una numerazione progressiva».
Il lavoro si configura così come un dispositivo di slittamento semantico, in cui l’apparato verbale non descrive ma attiva, aprendo lo spazio a una fruizione lenta e riflessiva e chiamando lo spettatore a completare il processo immaginativo.
#BeatricePasquali #AngelaMadesani #GalleriaArrivada #ArteContemporanea #MostreMilano ContemporaryArt
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Non più grande di una mano aperta
Beatrice Pasquali
a cura di Angela Madesani
Galleria Arrivada, Milano
29 gennaio — 26 marzo 2026
Nella sua nuova mostra personale, Beatrice Pasquali indaga la relazione fra linguaggio e immagine attraverso una serie di opere di formato contenuto (14 × 14 cm), in cui la dimensione testuale precede e orienta quella visiva.
Come scrive Angela Madesani:
«Da ormai parecchio tempo le sue sono autosuggestioni, che danno vita a dei cicli, cercando di affrontare una problematica, come in questo caso, in cui la didascalia viene creata prima dell’opera. Si tratta di un titolo figurato autoportante, Viridium fabula, la storia, la favola dei verdi, con una numerazione progressiva».
Il lavoro si configura così come un dispositivo di slittamento semantico, in cui l’apparato verbale non descrive ma attiva, aprendo lo spazio a una fruizione lenta e riflessiva e chiamando lo spettatore a completare il processo immaginativo.
#BeatricePasquali #AngelaMadesani #GalleriaArrivada #ArteContemporanea #MostreMilano ContemporaryArt
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Non più grande di una mano aperta
Beatrice Pasquali
a cura di Angela Madesani
Galleria Arrivada, Milano
29 gennaio — 26 marzo 2026
Nella sua nuova mostra personale, Beatrice Pasquali indaga la relazione fra linguaggio e immagine attraverso una serie di opere di formato contenuto (14 × 14 cm), in cui la dimensione testuale precede e orienta quella visiva.
Come scrive Angela Madesani:
«Da ormai parecchio tempo le sue sono autosuggestioni, che danno vita a dei cicli, cercando di affrontare una problematica, come in questo caso, in cui la didascalia viene creata prima dell’opera. Si tratta di un titolo figurato autoportante, Viridium fabula, la storia, la favola dei verdi, con una numerazione progressiva».
Il lavoro si configura così come un dispositivo di slittamento semantico, in cui l’apparato verbale non descrive ma attiva, aprendo lo spazio a una fruizione lenta e riflessiva e chiamando lo spettatore a completare il processo immaginativo.
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29 gennaio — 26 marzo 2026
Nella sua nuova mostra personale, Beatrice Pasquali indaga la relazione fra linguaggio e immagine attraverso una serie di opere di formato contenuto (14 × 14 cm), in cui la dimensione testuale precede e orienta quella visiva.
Come scrive Angela Madesani:
«Da ormai parecchio tempo le sue sono autosuggestioni, che danno vita a dei cicli, cercando di affrontare una problematica, come in questo caso, in cui la didascalia viene creata prima dell’opera. Si tratta di un titolo figurato autoportante, Viridium fabula, la storia, la favola dei verdi, con una numerazione progressiva».
Il lavoro si configura così come un dispositivo di slittamento semantico, in cui l’apparato verbale non descrive ma attiva, aprendo lo spazio a una fruizione lenta e riflessiva e chiamando lo spettatore a completare il processo immaginativo.
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Non più grande di una mano aperta
Beatrice Pasquali
a cura di Angela Madesani
Galleria Arrivada, Milano
29 gennaio — 26 marzo 2026
Nella sua nuova mostra personale, Beatrice Pasquali indaga la relazione fra linguaggio e immagine attraverso una serie di opere di formato contenuto (14 × 14 cm), in cui la dimensione testuale precede e orienta quella visiva.
Come scrive Angela Madesani:
«Da ormai parecchio tempo le sue sono autosuggestioni, che danno vita a dei cicli, cercando di affrontare una problematica, come in questo caso, in cui la didascalia viene creata prima dell’opera. Si tratta di un titolo figurato autoportante, Viridium fabula, la storia, la favola dei verdi, con una numerazione progressiva».
Il lavoro si configura così come un dispositivo di slittamento semantico, in cui l’apparato verbale non descrive ma attiva, aprendo lo spazio a una fruizione lenta e riflessiva e chiamando lo spettatore a completare il processo immaginativo.
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Nella sua nuova mostra personale, Beatrice Pasquali indaga la relazione fra linguaggio e immagine attraverso una serie di opere di formato contenuto (14 × 14 cm), in cui la dimensione testuale precede e orienta quella visiva.
Come scrive Angela Madesani:
«Da ormai parecchio tempo le sue sono autosuggestioni, che danno vita a dei cicli, cercando di affrontare una problematica, come in questo caso, in cui la didascalia viene creata prima dell’opera. Si tratta di un titolo figurato autoportante, Viridium fabula, la storia, la favola dei verdi, con una numerazione progressiva».
Il lavoro si configura così come un dispositivo di slittamento semantico, in cui l’apparato verbale non descrive ma attiva, aprendo lo spazio a una fruizione lenta e riflessiva e chiamando lo spettatore a completare il processo immaginativo.
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Non più grande di una mano aperta
Beatrice Pasquali
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29 gennaio — 26 marzo 2026
Nella sua nuova mostra personale, Beatrice Pasquali indaga la relazione fra linguaggio e immagine attraverso una serie di opere di formato contenuto (14 × 14 cm), in cui la dimensione testuale precede e orienta quella visiva.
Come scrive Angela Madesani:
«Da ormai parecchio tempo le sue sono autosuggestioni, che danno vita a dei cicli, cercando di affrontare una problematica, come in questo caso, in cui la didascalia viene creata prima dell’opera. Si tratta di un titolo figurato autoportante, Viridium fabula, la storia, la favola dei verdi, con una numerazione progressiva».
Il lavoro si configura così come un dispositivo di slittamento semantico, in cui l’apparato verbale non descrive ma attiva, aprendo lo spazio a una fruizione lenta e riflessiva e chiamando lo spettatore a completare il processo immaginativo.
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Non più grande di una mano aperta
Beatrice Pasquali
a cura di Angela Madesani
Galleria Arrivada, Milano
29 gennaio — 26 marzo 2026
Nella sua nuova mostra personale, Beatrice Pasquali indaga la relazione fra linguaggio e immagine attraverso una serie di opere di formato contenuto (14 × 14 cm), in cui la dimensione testuale precede e orienta quella visiva.
Come scrive Angela Madesani:
«Da ormai parecchio tempo le sue sono autosuggestioni, che danno vita a dei cicli, cercando di affrontare una problematica, come in questo caso, in cui la didascalia viene creata prima dell’opera. Si tratta di un titolo figurato autoportante, Viridium fabula, la storia, la favola dei verdi, con una numerazione progressiva».
Il lavoro si configura così come un dispositivo di slittamento semantico, in cui l’apparato verbale non descrive ma attiva, aprendo lo spazio a una fruizione lenta e riflessiva e chiamando lo spettatore a completare il processo immaginativo.
#BeatricePasquali #AngelaMadesani #GalleriaArrivada #ArteContemporanea #MostreMilano ContemporaryArt
📸 @alberto_messina_fineart

“Le opere non si offrono come immagini risolte, ma come soglie narrative.
La parola precede l’immagine e ne diventa il principio generativo, attivando l’immaginazione dello spettatore.
Un invito a rallentare lo sguardo e a sostare tra parola e immagine.”
Angela Madesani
Di piccolo formato — non più grandi di una mano aperta — le opere chiedono tempo, prossimità, attenzione.
Animali, piante, figure e frammenti anatomici abitano un universo sospeso tra fiaba, scienza e memoria.
Le didascalie non spiegano, ma suggeriscono, lasciando allo spettatore il compito di completare l’opera.
Un percorso che non offre risposte definitive, ma apre domande,
riconducendo lo sguardo al valore dell’idea come luogo primario dell’opera.
#artecontemporanea #mostradarte #arteitaliana #contemporaryart #artpracticeBeatrice Pasquali
Non più grande di una mano aperta
a cura di Angela Madesani
📍 Galleria Arrivada, Milano
📌 Via Pier Candido Decembrio, 24
🗓 29 gennaio – 26 marzo 2026

“Le opere non si offrono come immagini risolte, ma come soglie narrative.
La parola precede l’immagine e ne diventa il principio generativo, attivando l’immaginazione dello spettatore.
Un invito a rallentare lo sguardo e a sostare tra parola e immagine.”
Angela Madesani
Di piccolo formato — non più grandi di una mano aperta — le opere chiedono tempo, prossimità, attenzione.
Animali, piante, figure e frammenti anatomici abitano un universo sospeso tra fiaba, scienza e memoria.
Le didascalie non spiegano, ma suggeriscono, lasciando allo spettatore il compito di completare l’opera.
Un percorso che non offre risposte definitive, ma apre domande,
riconducendo lo sguardo al valore dell’idea come luogo primario dell’opera.
#artecontemporanea #mostradarte #arteitaliana #contemporaryart #artpracticeBeatrice Pasquali
Non più grande di una mano aperta
a cura di Angela Madesani
📍 Galleria Arrivada, Milano
📌 Via Pier Candido Decembrio, 24
🗓 29 gennaio – 26 marzo 2026

“Le opere non si offrono come immagini risolte, ma come soglie narrative.
La parola precede l’immagine e ne diventa il principio generativo, attivando l’immaginazione dello spettatore.
Un invito a rallentare lo sguardo e a sostare tra parola e immagine.”
Angela Madesani
Di piccolo formato — non più grandi di una mano aperta — le opere chiedono tempo, prossimità, attenzione.
Animali, piante, figure e frammenti anatomici abitano un universo sospeso tra fiaba, scienza e memoria.
Le didascalie non spiegano, ma suggeriscono, lasciando allo spettatore il compito di completare l’opera.
Un percorso che non offre risposte definitive, ma apre domande,
riconducendo lo sguardo al valore dell’idea come luogo primario dell’opera.
#artecontemporanea #mostradarte #arteitaliana #contemporaryart #artpracticeBeatrice Pasquali
Non più grande di una mano aperta
a cura di Angela Madesani
📍 Galleria Arrivada, Milano
📌 Via Pier Candido Decembrio, 24
🗓 29 gennaio – 26 marzo 2026

“Le opere non si offrono come immagini risolte, ma come soglie narrative.
La parola precede l’immagine e ne diventa il principio generativo, attivando l’immaginazione dello spettatore.
Un invito a rallentare lo sguardo e a sostare tra parola e immagine.”
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Di piccolo formato — non più grandi di una mano aperta — le opere chiedono tempo, prossimità, attenzione.
Animali, piante, figure e frammenti anatomici abitano un universo sospeso tra fiaba, scienza e memoria.
Le didascalie non spiegano, ma suggeriscono, lasciando allo spettatore il compito di completare l’opera.
Un percorso che non offre risposte definitive, ma apre domande,
riconducendo lo sguardo al valore dell’idea come luogo primario dell’opera.
#artecontemporanea #mostradarte #arteitaliana #contemporaryart #artpracticeBeatrice Pasquali
Non più grande di una mano aperta
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📍 Galleria Arrivada, Milano
📌 Via Pier Candido Decembrio, 24
🗓 29 gennaio – 26 marzo 2026

“Le opere non si offrono come immagini risolte, ma come soglie narrative.
La parola precede l’immagine e ne diventa il principio generativo, attivando l’immaginazione dello spettatore.
Un invito a rallentare lo sguardo e a sostare tra parola e immagine.”
Angela Madesani
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Animali, piante, figure e frammenti anatomici abitano un universo sospeso tra fiaba, scienza e memoria.
Le didascalie non spiegano, ma suggeriscono, lasciando allo spettatore il compito di completare l’opera.
Un percorso che non offre risposte definitive, ma apre domande,
riconducendo lo sguardo al valore dell’idea come luogo primario dell’opera.
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Non più grande di una mano aperta
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📍 Galleria Arrivada, Milano
📌 Via Pier Candido Decembrio, 24
🗓 29 gennaio – 26 marzo 2026

“Le opere non si offrono come immagini risolte, ma come soglie narrative.
La parola precede l’immagine e ne diventa il principio generativo, attivando l’immaginazione dello spettatore.
Un invito a rallentare lo sguardo e a sostare tra parola e immagine.”
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Di piccolo formato — non più grandi di una mano aperta — le opere chiedono tempo, prossimità, attenzione.
Animali, piante, figure e frammenti anatomici abitano un universo sospeso tra fiaba, scienza e memoria.
Le didascalie non spiegano, ma suggeriscono, lasciando allo spettatore il compito di completare l’opera.
Un percorso che non offre risposte definitive, ma apre domande,
riconducendo lo sguardo al valore dell’idea come luogo primario dell’opera.
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Non più grande di una mano aperta
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📍 Galleria Arrivada, Milano
📌 Via Pier Candido Decembrio, 24
🗓 29 gennaio – 26 marzo 2026

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La parola precede l’immagine e ne diventa il principio generativo, attivando l’immaginazione dello spettatore.
Un invito a rallentare lo sguardo e a sostare tra parola e immagine.”
Angela Madesani
Di piccolo formato — non più grandi di una mano aperta — le opere chiedono tempo, prossimità, attenzione.
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Le didascalie non spiegano, ma suggeriscono, lasciando allo spettatore il compito di completare l’opera.
Un percorso che non offre risposte definitive, ma apre domande,
riconducendo lo sguardo al valore dell’idea come luogo primario dell’opera.
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La parola precede l’immagine e ne diventa il principio generativo, attivando l’immaginazione dello spettatore.
Un invito a rallentare lo sguardo e a sostare tra parola e immagine.”
Angela Madesani
Di piccolo formato — non più grandi di una mano aperta — le opere chiedono tempo, prossimità, attenzione.
Animali, piante, figure e frammenti anatomici abitano un universo sospeso tra fiaba, scienza e memoria.
Le didascalie non spiegano, ma suggeriscono, lasciando allo spettatore il compito di completare l’opera.
Un percorso che non offre risposte definitive, ma apre domande,
riconducendo lo sguardo al valore dell’idea come luogo primario dell’opera.
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Non più grande di una mano aperta
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📍 Galleria Arrivada, Milano
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🗓 29 gennaio – 26 marzo 2026

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La parola precede l’immagine e ne diventa il principio generativo, attivando l’immaginazione dello spettatore.
Un invito a rallentare lo sguardo e a sostare tra parola e immagine.”
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Di piccolo formato — non più grandi di una mano aperta — le opere chiedono tempo, prossimità, attenzione.
Animali, piante, figure e frammenti anatomici abitano un universo sospeso tra fiaba, scienza e memoria.
Le didascalie non spiegano, ma suggeriscono, lasciando allo spettatore il compito di completare l’opera.
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riconducendo lo sguardo al valore dell’idea come luogo primario dell’opera.
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La parola precede l’immagine e ne diventa il principio generativo, attivando l’immaginazione dello spettatore.
Un invito a rallentare lo sguardo e a sostare tra parola e immagine.”
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a cura di Angela Madesani
📍 Galleria Arrivada, Milano
📌 Via Pier Candido Decembrio, 24
🗓 29 gennaio – 26 marzo 2026

“Le opere non si offrono come immagini risolte, ma come soglie narrative.
La parola precede l’immagine e ne diventa il principio generativo, attivando l’immaginazione dello spettatore.
Un invito a rallentare lo sguardo e a sostare tra parola e immagine.”
Angela Madesani
Di piccolo formato — non più grandi di una mano aperta — le opere chiedono tempo, prossimità, attenzione.
Animali, piante, figure e frammenti anatomici abitano un universo sospeso tra fiaba, scienza e memoria.
Le didascalie non spiegano, ma suggeriscono, lasciando allo spettatore il compito di completare l’opera.
Un percorso che non offre risposte definitive, ma apre domande,
riconducendo lo sguardo al valore dell’idea come luogo primario dell’opera.
#artecontemporanea #mostradarte #arteitaliana #contemporaryart #artpracticeBeatrice Pasquali
Non più grande di una mano aperta
a cura di Angela Madesani
📍 Galleria Arrivada, Milano
📌 Via Pier Candido Decembrio, 24
🗓 29 gennaio – 26 marzo 2026

“Le opere non si offrono come immagini risolte, ma come soglie narrative.
La parola precede l’immagine e ne diventa il principio generativo, attivando l’immaginazione dello spettatore.
Un invito a rallentare lo sguardo e a sostare tra parola e immagine.”
Angela Madesani
Di piccolo formato — non più grandi di una mano aperta — le opere chiedono tempo, prossimità, attenzione.
Animali, piante, figure e frammenti anatomici abitano un universo sospeso tra fiaba, scienza e memoria.
Le didascalie non spiegano, ma suggeriscono, lasciando allo spettatore il compito di completare l’opera.
Un percorso che non offre risposte definitive, ma apre domande,
riconducendo lo sguardo al valore dell’idea come luogo primario dell’opera.
#artecontemporanea #mostradarte #arteitaliana #contemporaryart #artpracticeBeatrice Pasquali
Non più grande di una mano aperta
a cura di Angela Madesani
📍 Galleria Arrivada, Milano
📌 Via Pier Candido Decembrio, 24
🗓 29 gennaio – 26 marzo 2026

“Le opere non si offrono come immagini risolte, ma come soglie narrative.
La parola precede l’immagine e ne diventa il principio generativo, attivando l’immaginazione dello spettatore.
Un invito a rallentare lo sguardo e a sostare tra parola e immagine.”
Angela Madesani
Di piccolo formato — non più grandi di una mano aperta — le opere chiedono tempo, prossimità, attenzione.
Animali, piante, figure e frammenti anatomici abitano un universo sospeso tra fiaba, scienza e memoria.
Le didascalie non spiegano, ma suggeriscono, lasciando allo spettatore il compito di completare l’opera.
Un percorso che non offre risposte definitive, ma apre domande,
riconducendo lo sguardo al valore dell’idea come luogo primario dell’opera.
#artecontemporanea #mostradarte #arteitaliana #contemporaryart #artpracticeBeatrice Pasquali
Non più grande di una mano aperta
a cura di Angela Madesani
📍 Galleria Arrivada, Milano
📌 Via Pier Candido Decembrio, 24
🗓 29 gennaio – 26 marzo 2026

“Le opere non si offrono come immagini risolte, ma come soglie narrative.
La parola precede l’immagine e ne diventa il principio generativo, attivando l’immaginazione dello spettatore.
Un invito a rallentare lo sguardo e a sostare tra parola e immagine.”
Angela Madesani
Di piccolo formato — non più grandi di una mano aperta — le opere chiedono tempo, prossimità, attenzione.
Animali, piante, figure e frammenti anatomici abitano un universo sospeso tra fiaba, scienza e memoria.
Le didascalie non spiegano, ma suggeriscono, lasciando allo spettatore il compito di completare l’opera.
Un percorso che non offre risposte definitive, ma apre domande,
riconducendo lo sguardo al valore dell’idea come luogo primario dell’opera.
#artecontemporanea #mostradarte #arteitaliana #contemporaryart #artpracticeBeatrice Pasquali
Non più grande di una mano aperta
a cura di Angela Madesani
📍 Galleria Arrivada, Milano
📌 Via Pier Candido Decembrio, 24
🗓 29 gennaio – 26 marzo 2026

“Le opere non si offrono come immagini risolte, ma come soglie narrative.
La parola precede l’immagine e ne diventa il principio generativo, attivando l’immaginazione dello spettatore.
Un invito a rallentare lo sguardo e a sostare tra parola e immagine.”
Angela Madesani
Di piccolo formato — non più grandi di una mano aperta — le opere chiedono tempo, prossimità, attenzione.
Animali, piante, figure e frammenti anatomici abitano un universo sospeso tra fiaba, scienza e memoria.
Le didascalie non spiegano, ma suggeriscono, lasciando allo spettatore il compito di completare l’opera.
Un percorso che non offre risposte definitive, ma apre domande,
riconducendo lo sguardo al valore dell’idea come luogo primario dell’opera.
#artecontemporanea #mostradarte #arteitaliana #contemporaryart #artpracticeBeatrice Pasquali
Non più grande di una mano aperta
a cura di Angela Madesani
📍 Galleria Arrivada, Milano
📌 Via Pier Candido Decembrio, 24
🗓 29 gennaio – 26 marzo 2026

Beatrice Pasquali – Non più grande di una mano aperta
A cura di Angela Madesani
📍 Galleria Arrivada, Milano
📅 29 gennaio – 26 marzo 2026
🕕 Inaugurazione: 29 gennaio, ore 18.00
Un percorso espositivo che intreccia parola e immagine, in cui la pittura nasce dal racconto e si apre all’immaginazione dello spettatore. Tra fiaba, scienza, memoria e storia dell’arte, le opere invitano a rallentare lo sguardo e a sostare nel tempo dell’idea.
#BeatricePasquali
#AngelaMadesani
#GalleriaArrivada
#ArteContemporanea
#PitturaContemporanea
#MostraMilano
#MilanoArt
#ContemporaryArt
#ArtExhibition
#painting
Grafica e foto by Studio Messina

Beatrice Pasquali – Non più grande di una mano aperta
A cura di Angela Madesani
📍 Galleria Arrivada, Milano
📅 29 gennaio – 26 marzo 2026
🕕 Inaugurazione: 29 gennaio, ore 18.00
Un percorso espositivo che intreccia parola e immagine, in cui la pittura nasce dal racconto e si apre all’immaginazione dello spettatore. Tra fiaba, scienza, memoria e storia dell’arte, le opere invitano a rallentare lo sguardo e a sostare nel tempo dell’idea.
#BeatricePasquali
#AngelaMadesani
#GalleriaArrivada
#ArteContemporanea
#PitturaContemporanea
#MostraMilano
#MilanoArt
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Grafica e foto by Studio Messina

Opening @spazio.mirtillo @ @arrivada - Seconda stella a destra - ⭐️ photo by @davee.rossi

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Arrivada partecipa ad @artverona con le opere di Beatrice Pasquali. Vi aspettiamo ad ArtVerona dal 10 al 12 ottobre
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