I MILLE
Global Creative Consultancy part of @txt.group.
Based in Italy, Spain, Chile and Brazil, working worldwide.
Una volta l’anno l’intera agenzia si ritrova per stare insieme, raccontarsi e guardare avanti. La scorsa settimana ci siamo ritrovati tutti e tutte da @thisiscombo Milano per la nostra consueta United.
Un po’ di case history, momenti di condivisione, ghiotte novità, e qualche annuncio che aspettavamo da un po’. E poi, finalmente, il momento che aspettavano davvero: smettere di lavorare e divertirci.
Ci vediamo al prossimo anno. O domani in ufficio, che è meno romantico ma più probabile.
Avete partecipato numerosi al MILLE Welcomes della settimana scorsa, e non avete risparmiato le domande difficili.
Con Alessio Cicchini (@rucoolaaa ) e Silvia Moroni (@parlasostenibile ) abbiamo parlato di sostenibilità, di responsabilità individuale e collettiva, e di tutto quello spazio complicato che sta nel mezzo. Non abbiamo trovato tutte le risposte, ma era proprio quello il punto.
Grazie a chi c’era. E grazie ad Alessio e Silvia per aver reso la serata più interessante di quanto avremmo saputo fare da soli.

“Non si è mai abbastanza grandi per smettere di sognare”.
Per quanto possa sembrare un cliché, è esattamente l’invito che Pan di Stelle porta con sé da sempre: quello a riscoprire qualcosa in cui, crescendo, crediamo di non poterci più riconoscere.
Lavorare con @pandistelle significa tenere fede a quell’universo ogni giorno: costruire contenuti social capaci di raccontarne la bellezza e invogliare quanti più esploratori possibile a scoprire (o ritrovare) la magia di questo dolce racconto.
La nostra collaborazione è viaggio che va avanti da tanto tempo, e che continua. Perché finché ci si crede, non si smette di sognare.
“Non si è mai abbastanza grandi per smettere di sognare”.
Per quanto possa sembrare un cliché, è esattamente l’invito che Pan di Stelle porta con sé da sempre: quello a riscoprire qualcosa in cui, crescendo, crediamo di non poterci più riconoscere.
Lavorare con @pandistelle significa tenere fede a quell’universo ogni giorno: costruire contenuti social capaci di raccontarne la bellezza e invogliare quanti più esploratori possibile a scoprire (o ritrovare) la magia di questo dolce racconto.
La nostra collaborazione è viaggio che va avanti da tanto tempo, e che continua. Perché finché ci si crede, non si smette di sognare.
“Non si è mai abbastanza grandi per smettere di sognare”.
Per quanto possa sembrare un cliché, è esattamente l’invito che Pan di Stelle porta con sé da sempre: quello a riscoprire qualcosa in cui, crescendo, crediamo di non poterci più riconoscere.
Lavorare con @pandistelle significa tenere fede a quell’universo ogni giorno: costruire contenuti social capaci di raccontarne la bellezza e invogliare quanti più esploratori possibile a scoprire (o ritrovare) la magia di questo dolce racconto.
La nostra collaborazione è viaggio che va avanti da tanto tempo, e che continua. Perché finché ci si crede, non si smette di sognare.
“Non si è mai abbastanza grandi per smettere di sognare”.
Per quanto possa sembrare un cliché, è esattamente l’invito che Pan di Stelle porta con sé da sempre: quello a riscoprire qualcosa in cui, crescendo, crediamo di non poterci più riconoscere.
Lavorare con @pandistelle significa tenere fede a quell’universo ogni giorno: costruire contenuti social capaci di raccontarne la bellezza e invogliare quanti più esploratori possibile a scoprire (o ritrovare) la magia di questo dolce racconto.
La nostra collaborazione è viaggio che va avanti da tanto tempo, e che continua. Perché finché ci si crede, non si smette di sognare.

“Non si è mai abbastanza grandi per smettere di sognare”.
Per quanto possa sembrare un cliché, è esattamente l’invito che Pan di Stelle porta con sé da sempre: quello a riscoprire qualcosa in cui, crescendo, crediamo di non poterci più riconoscere.
Lavorare con @pandistelle significa tenere fede a quell’universo ogni giorno: costruire contenuti social capaci di raccontarne la bellezza e invogliare quanti più esploratori possibile a scoprire (o ritrovare) la magia di questo dolce racconto.
La nostra collaborazione è viaggio che va avanti da tanto tempo, e che continua. Perché finché ci si crede, non si smette di sognare.
“Non si è mai abbastanza grandi per smettere di sognare”.
Per quanto possa sembrare un cliché, è esattamente l’invito che Pan di Stelle porta con sé da sempre: quello a riscoprire qualcosa in cui, crescendo, crediamo di non poterci più riconoscere.
Lavorare con @pandistelle significa tenere fede a quell’universo ogni giorno: costruire contenuti social capaci di raccontarne la bellezza e invogliare quanti più esploratori possibile a scoprire (o ritrovare) la magia di questo dolce racconto.
La nostra collaborazione è viaggio che va avanti da tanto tempo, e che continua. Perché finché ci si crede, non si smette di sognare.

Domenica abbiamo corso la Unicredit Relay Marathon.
Il nostro team ha tagliato il traguardo in 3:32:46, secondi nella classifica delle squadre Sightsavers. Niente male per un’agenzia di comunicazione.
Grazie a @sightsaversit per averci dato un motivo in più per correre, e ai nostri quattro corridori che domenica mattina si sono presentati puntuali al via.
La prossima volta puntiamo al primo posto. O almeno ci alleniamo di più.

Domenica abbiamo corso la Unicredit Relay Marathon.
Il nostro team ha tagliato il traguardo in 3:32:46, secondi nella classifica delle squadre Sightsavers. Niente male per un’agenzia di comunicazione.
Grazie a @sightsaversit per averci dato un motivo in più per correre, e ai nostri quattro corridori che domenica mattina si sono presentati puntuali al via.
La prossima volta puntiamo al primo posto. O almeno ci alleniamo di più.

Domenica abbiamo corso la Unicredit Relay Marathon.
Il nostro team ha tagliato il traguardo in 3:32:46, secondi nella classifica delle squadre Sightsavers. Niente male per un’agenzia di comunicazione.
Grazie a @sightsaversit per averci dato un motivo in più per correre, e ai nostri quattro corridori che domenica mattina si sono presentati puntuali al via.
La prossima volta puntiamo al primo posto. O almeno ci alleniamo di più.

Domenica abbiamo corso la Unicredit Relay Marathon.
Il nostro team ha tagliato il traguardo in 3:32:46, secondi nella classifica delle squadre Sightsavers. Niente male per un’agenzia di comunicazione.
Grazie a @sightsaversit per averci dato un motivo in più per correre, e ai nostri quattro corridori che domenica mattina si sono presentati puntuali al via.
La prossima volta puntiamo al primo posto. O almeno ci alleniamo di più.

Domenica abbiamo corso la Unicredit Relay Marathon.
Il nostro team ha tagliato il traguardo in 3:32:46, secondi nella classifica delle squadre Sightsavers. Niente male per un’agenzia di comunicazione.
Grazie a @sightsaversit per averci dato un motivo in più per correre, e ai nostri quattro corridori che domenica mattina si sono presentati puntuali al via.
La prossima volta puntiamo al primo posto. O almeno ci alleniamo di più.
Questa domenica correremo la staffetta della Milano Marathon. Quarantadue chilometri in quattro, da Corso Sempione a via Palestro, in pista con gli amici di @sightsaversit.
Abbiamo disegnato una maglietta per l’occasione. Guardatela bene: sulla schiena c’è un consiglio utile prima (ma soprattutto dopo) della gara, e un piccolo indizio su altre novità in arrivo.

Questa domenica correremo la staffetta della Milano Marathon. Quarantadue chilometri in quattro, da Corso Sempione a via Palestro, in pista con gli amici di @sightsaversit.
Abbiamo disegnato una maglietta per l’occasione. Guardatela bene: sulla schiena c’è un consiglio utile prima (ma soprattutto dopo) della gara, e un piccolo indizio su altre novità in arrivo.

Questa domenica correremo la staffetta della Milano Marathon. Quarantadue chilometri in quattro, da Corso Sempione a via Palestro, in pista con gli amici di @sightsaversit.
Abbiamo disegnato una maglietta per l’occasione. Guardatela bene: sulla schiena c’è un consiglio utile prima (ma soprattutto dopo) della gara, e un piccolo indizio su altre novità in arrivo.
Allerta indecisione? Pioggia di lamentele? Umori turbolenti?
Qualunque sia il clima a casa, c’è un piatto che porta sempre il sereno. Parola del Colonnello Giuliacci.
Con @polentavalsugana abbiamo preso il meteorologo più amato d’Italia e lo abbiamo messo dove nessuno se lo aspettava: a dare previsioni sul clima familiare, con il suo linguaggio inconfondibile e la faccia di chi ha visto di peggio.
L’esperimento è stato un successo, perché evidentemente il tempo a casa preoccupa quasi quanto quello fuori.
Abbiamo aperto le porte di I MILLE Welcomes a Chapeau Project (@chapeau_project).
Tre amici. Un’intuizione semplice ma potente.
Raccontare storie d’impresa, visioni, successi e fallimenti a una generazione che guarda ai brand come storie, prima ancora che prodotti.
Perché l’imprenditoria non vive più solo nelle fabbriche o nei distretti di business, e quando il racconto dell’imprenditoria diventa esso stesso impresa, capisci che questa può nascere ovunque.
#IMILLEWelcomes #IMILLE #ChapeauProject
Quando scavi una montagna, rimane un vuoto.
@tassullo ha deciso che quel vuoto potesse diventare qualcosa.
TERA nasce da questa intuizione: gli spazi aperti dall’estrazione mineraria sono un’infrastruttura, un luogo fisico che diventa piattaforma per aziende, istituzioni e territorio.
Il nostro lavoro è stato costruire il linguaggio capace di raccontarlo.
Siamo partiti da due colori. Il marrone della roccia, la materia e la storia. Il celeste del cielo, la visione e ciò che si costruisce sopra. Due opposti che si generano a vicenda.
Al centro del sistema c’è un quadrato: un modulo che si moltiplica, si maschera, si apre. Come gli spazi di TERA, che cambiano forma in base a ciò che ospitano.
La T è il monogramma condiviso con Tasullo, radice e continuità di una storia che si allunga verso il futuro.
TERA. Building Common Ground.
Quando scavi una montagna, rimane un vuoto.
@tassullo ha deciso che quel vuoto potesse diventare qualcosa.
TERA nasce da questa intuizione: gli spazi aperti dall’estrazione mineraria sono un’infrastruttura, un luogo fisico che diventa piattaforma per aziende, istituzioni e territorio.
Il nostro lavoro è stato costruire il linguaggio capace di raccontarlo.
Siamo partiti da due colori. Il marrone della roccia, la materia e la storia. Il celeste del cielo, la visione e ciò che si costruisce sopra. Due opposti che si generano a vicenda.
Al centro del sistema c’è un quadrato: un modulo che si moltiplica, si maschera, si apre. Come gli spazi di TERA, che cambiano forma in base a ciò che ospitano.
La T è il monogramma condiviso con Tasullo, radice e continuità di una storia che si allunga verso il futuro.
TERA. Building Common Ground.

Quando scavi una montagna, rimane un vuoto.
@tassullo ha deciso che quel vuoto potesse diventare qualcosa.
TERA nasce da questa intuizione: gli spazi aperti dall’estrazione mineraria sono un’infrastruttura, un luogo fisico che diventa piattaforma per aziende, istituzioni e territorio.
Il nostro lavoro è stato costruire il linguaggio capace di raccontarlo.
Siamo partiti da due colori. Il marrone della roccia, la materia e la storia. Il celeste del cielo, la visione e ciò che si costruisce sopra. Due opposti che si generano a vicenda.
Al centro del sistema c’è un quadrato: un modulo che si moltiplica, si maschera, si apre. Come gli spazi di TERA, che cambiano forma in base a ciò che ospitano.
La T è il monogramma condiviso con Tasullo, radice e continuità di una storia che si allunga verso il futuro.
TERA. Building Common Ground.
Quando scavi una montagna, rimane un vuoto.
@tassullo ha deciso che quel vuoto potesse diventare qualcosa.
TERA nasce da questa intuizione: gli spazi aperti dall’estrazione mineraria sono un’infrastruttura, un luogo fisico che diventa piattaforma per aziende, istituzioni e territorio.
Il nostro lavoro è stato costruire il linguaggio capace di raccontarlo.
Siamo partiti da due colori. Il marrone della roccia, la materia e la storia. Il celeste del cielo, la visione e ciò che si costruisce sopra. Due opposti che si generano a vicenda.
Al centro del sistema c’è un quadrato: un modulo che si moltiplica, si maschera, si apre. Come gli spazi di TERA, che cambiano forma in base a ciò che ospitano.
La T è il monogramma condiviso con Tasullo, radice e continuità di una storia che si allunga verso il futuro.
TERA. Building Common Ground.

Quando scavi una montagna, rimane un vuoto.
@tassullo ha deciso che quel vuoto potesse diventare qualcosa.
TERA nasce da questa intuizione: gli spazi aperti dall’estrazione mineraria sono un’infrastruttura, un luogo fisico che diventa piattaforma per aziende, istituzioni e territorio.
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La T è il monogramma condiviso con Tasullo, radice e continuità di una storia che si allunga verso il futuro.
TERA. Building Common Ground.

Quando scavi una montagna, rimane un vuoto.
@tassullo ha deciso che quel vuoto potesse diventare qualcosa.
TERA nasce da questa intuizione: gli spazi aperti dall’estrazione mineraria sono un’infrastruttura, un luogo fisico che diventa piattaforma per aziende, istituzioni e territorio.
Il nostro lavoro è stato costruire il linguaggio capace di raccontarlo.
Siamo partiti da due colori. Il marrone della roccia, la materia e la storia. Il celeste del cielo, la visione e ciò che si costruisce sopra. Due opposti che si generano a vicenda.
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La T è il monogramma condiviso con Tasullo, radice e continuità di una storia che si allunga verso il futuro.
TERA. Building Common Ground.
Quando scavi una montagna, rimane un vuoto.
@tassullo ha deciso che quel vuoto potesse diventare qualcosa.
TERA nasce da questa intuizione: gli spazi aperti dall’estrazione mineraria sono un’infrastruttura, un luogo fisico che diventa piattaforma per aziende, istituzioni e territorio.
Il nostro lavoro è stato costruire il linguaggio capace di raccontarlo.
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Al centro del sistema c’è un quadrato: un modulo che si moltiplica, si maschera, si apre. Come gli spazi di TERA, che cambiano forma in base a ciò che ospitano.
La T è il monogramma condiviso con Tasullo, radice e continuità di una storia che si allunga verso il futuro.
TERA. Building Common Ground.
La settimana scorsa vi abbiamo presentato il Betaverso, il nostro universo dedicato alla formazione interna. Oggi vi raccontiamo com’è andata quando lo abbiamo presentato ai nostri colleghi.
Spoiler: bene. Anzi, benissimo.
Abbiamo riunito tutto il team, svelato la nuova identity di BETA 2026 e il calendario dei corsi, e prima ancora che finissimo di parlare, avevamo già coinvolto tutte e tutti in un’attività creativa a colpi di pixel e sticker colorati.
Perché se il tema è imparare, tanto vale iniziare subito.
#BETA #Betaverso #IMille #FormazioneContinua #TeamWork

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Spoiler: bene. Anzi, benissimo.
Abbiamo riunito tutto il team, svelato la nuova identity di BETA 2026 e il calendario dei corsi, e prima ancora che finissimo di parlare, avevamo già coinvolto tutte e tutti in un’attività creativa a colpi di pixel e sticker colorati.
Perché se il tema è imparare, tanto vale iniziare subito.
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Perché se il tema è imparare, tanto vale iniziare subito.
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Spoiler: bene. Anzi, benissimo.
Abbiamo riunito tutto il team, svelato la nuova identity di BETA 2026 e il calendario dei corsi, e prima ancora che finissimo di parlare, avevamo già coinvolto tutte e tutti in un’attività creativa a colpi di pixel e sticker colorati.
Perché se il tema è imparare, tanto vale iniziare subito.
#BETA #Betaverso #IMille #FormazioneContinua #TeamWork
Ogni anno BETA, il nostro programma di formazione interna, si reinventa. E ogni anno ci chiediamo se stavolta ci siamo spinti troppo in là.
La risposta, ogni volta, è no.
Nel 2025 abbiamo fatto 17 corsi e 2.551 ore di formazione. Nel 2026 alziamo l’asticella, e per farlo ci siamo inventati un universo.
Welcome to Betaverso: un mondo fatto di galassie, ecosistemi, colori fluorescenti che esplodono dal nulla, e una mascotte che si chiama Betarell, un white toy, bianco e neutro, esattamente come siamo tutti noi prima di imparare qualcosa di nuovo.
Poi BETA ti trasforma in qualcosa di molto più interessante.
Ogni anno BETA, il nostro programma di formazione interna, si reinventa. E ogni anno ci chiediamo se stavolta ci siamo spinti troppo in là.
La risposta, ogni volta, è no.
Nel 2025 abbiamo fatto 17 corsi e 2.551 ore di formazione. Nel 2026 alziamo l’asticella, e per farlo ci siamo inventati un universo.
Welcome to Betaverso: un mondo fatto di galassie, ecosistemi, colori fluorescenti che esplodono dal nulla, e una mascotte che si chiama Betarell, un white toy, bianco e neutro, esattamente come siamo tutti noi prima di imparare qualcosa di nuovo.
Poi BETA ti trasforma in qualcosa di molto più interessante.
Ogni anno BETA, il nostro programma di formazione interna, si reinventa. E ogni anno ci chiediamo se stavolta ci siamo spinti troppo in là.
La risposta, ogni volta, è no.
Nel 2025 abbiamo fatto 17 corsi e 2.551 ore di formazione. Nel 2026 alziamo l’asticella, e per farlo ci siamo inventati un universo.
Welcome to Betaverso: un mondo fatto di galassie, ecosistemi, colori fluorescenti che esplodono dal nulla, e una mascotte che si chiama Betarell, un white toy, bianco e neutro, esattamente come siamo tutti noi prima di imparare qualcosa di nuovo.
Poi BETA ti trasforma in qualcosa di molto più interessante.

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La risposta, ogni volta, è no.
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Nel 2025 abbiamo fatto 17 corsi e 2.551 ore di formazione. Nel 2026 alziamo l’asticella, e per farlo ci siamo inventati un universo.
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Poi BETA ti trasforma in qualcosa di molto più interessante.
Ogni grande impresa comincia da un gesto.
Quella spinta istintiva a costruire, collegare, far funzionare le cose. Da bambini la seguiamo senza pensarci. Da grandi, diventa mestiere.
Per chiudere il cerchio del branding Everest, serviva un racconto che desse voce a tutto questo. Un video che non parlasse di tecnologie o investimenti, ma di mani. Di competenze. Di persone che ogni giorno trasformano i progetti in realtà.
Abbiamo costruito un montaggio che alterna infanzia e presente: un bambino che monta un puzzle, una squadra che posiziona pannelli solari. La stessa precisione. La stessa cura.Lo stesso istinto.
Il valore del fare non è uno slogan. È un modo di stare al mondo.
#VideoMarketing #Storytelling #CorporateVideo #Everest #IlValoreDelFare
Ogni scalata parte da un campo base. Anche quella di un brand.
Per costruire il linguaggio visivo di Everest, siamo partiti da un’unità minima: il triangolo. Una forma semplice, stabile, che punta verso l’alto. Il punto di origine da cui tutto il resto deriva.
Da quel triangolo nascono pattern, griglie, maschere fotografiche. Un sistema modulare che si moltiplica e si adatta, mantenendo sempre la stessa direzione: verso la cima.
È geometria, ma è anche metafora. È precisione tecnica, ma anche tensione verso l’elevazione. È un elemento grafico, ma soprattutto una struttura concettuale: racchiude la forza, il metodo e l'ambizione di chi costruisce davvero il cambiamento.
Perché nel branding, come in montagna, ogni grande impresa comincia da una base solida.
Dai un’occhiata alla case sul nostro sito. Link in bio.
#Branding #VisualIdentity #DesignSystem #Everest #IlValoreDelFare
Ogni scalata parte da un campo base. Anche quella di un brand.
Per costruire il linguaggio visivo di Everest, siamo partiti da un’unità minima: il triangolo. Una forma semplice, stabile, che punta verso l’alto. Il punto di origine da cui tutto il resto deriva.
Da quel triangolo nascono pattern, griglie, maschere fotografiche. Un sistema modulare che si moltiplica e si adatta, mantenendo sempre la stessa direzione: verso la cima.
È geometria, ma è anche metafora. È precisione tecnica, ma anche tensione verso l’elevazione. È un elemento grafico, ma soprattutto una struttura concettuale: racchiude la forza, il metodo e l'ambizione di chi costruisce davvero il cambiamento.
Perché nel branding, come in montagna, ogni grande impresa comincia da una base solida.
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Ogni scalata parte da un campo base. Anche quella di un brand.
Per costruire il linguaggio visivo di Everest, siamo partiti da un’unità minima: il triangolo. Una forma semplice, stabile, che punta verso l’alto. Il punto di origine da cui tutto il resto deriva.
Da quel triangolo nascono pattern, griglie, maschere fotografiche. Un sistema modulare che si moltiplica e si adatta, mantenendo sempre la stessa direzione: verso la cima.
È geometria, ma è anche metafora. È precisione tecnica, ma anche tensione verso l’elevazione. È un elemento grafico, ma soprattutto una struttura concettuale: racchiude la forza, il metodo e l'ambizione di chi costruisce davvero il cambiamento.
Perché nel branding, come in montagna, ogni grande impresa comincia da una base solida.
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The Instagram Story Viewer is an easy tool that lets you secretly watch and save Instagram stories, videos, photos, or IGTV. With this service, you can download content and enjoy it offline whenever you like. If you find something interesting on Instagram that you’d like to check out later or want to view stories while staying anonymous, our Viewer is perfect for you. Anonstories offers an excellent solution for keeping your identity hidden. Instagram first launched the Stories feature in August 2023, which was quickly adopted by other platforms due to its engaging, time-sensitive format. Stories let users share quick updates, whether photos, videos, or selfies, enhanced with text, emojis, or filters, and are visible for only 24 hours. This limited time frame creates high engagement compared to regular posts. In today’s world, Stories are one of the most popular ways to connect and communicate on social media. However, when you view a Story, the creator can see your name in their viewer list, which may be a privacy concern. What if you wish to browse Stories without being noticed? Here’s where Anonstories becomes useful. It allows you to watch public Instagram content without revealing your identity. Simply enter the username of the profile you’re curious about, and the tool will display their latest Stories. Features of Anonstories Viewer: - Anonymous Browsing: Watch Stories without showing up on the viewer list. - No Account Needed: View public content without signing up for an Instagram account. - Content Download: Save any Stories content directly to your device for offline use. - View Highlights: Access Instagram Highlights, even beyond the 24-hour window. - Repost Monitoring: Track the reposts or engagement levels on Stories for personal profiles. Limitations: - This tool works only with public accounts; private accounts remain inaccessible. Benefits: - Privacy-Friendly: Watch any Instagram content without being noticed. - Simple and Easy: No app installation or registration required. - Exclusive Tools: Download and manage content in ways Instagram doesn’t offer.
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