
Socchiudere gli occhi per mettere a fuoco l'universo.
[opera in foto: SCISSIONE, pigmento blu su tela di juta 120x140cm, 2024]

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[opera in foto: SCISSIONE, pigmento blu su tela di juta 120x140cm, 2024]

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Rev.00. Estetica del lavoro.
Catalogo della mostra personale di Francesco Meloni negli spazi di Revisione ZeroZero, Cagliari a cura di Jasmin Prezioso.
Il progetto editoriale contiene testi critici di approfondimento, grafiche e fotografie di @matok.lab, e i contributi d'autore dei nostri media partners: @operaiarivista @osservatoriomaree @etimologia_magazine
[Disponibile su richiesta in versione online]

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La performance Saudade — inserita nel progetto espositivo REV.00 – Estetica del lavoro, a cura di Jasmin Prezioso — nasce da un legame profondo con la musica popolare brasiliana, incontrata anni fa quasi per caso e rimasta nel tempo come uno spazio sensibile capace di far emergere le presenze invisibili che abitano i luoghi del lavoro e della vita quotidiana.
La performance si svolge all’interno di un cantiere aperto, tra strutture, materiali in trasformazione e operai al lavoro. In questo contesto, musica e lavoro si attraversano reciprocamente, rendendo visibile ciò che normalmente resta ai margini.
Brani come “Eu sei che vou te amar” di Antonio Carlos Jobim e Vinicius de Moraes (1958) hanno rappresentato per me un primo accesso a una dimensione capace di far emergere ciò che restava immobile, ciò che impediva una trasformazione.
Non essendo un musicista, suonare diventa un atto esposto all’errore, all’incertezza, alla possibilità continua di deviazione. Un processo fragile e visibile, in cui il gesto tenta continuamente di trovare una forma.
@jasmin_prezioso
@revisione_00
📷 @matok.lab

Self-building usually begins when the material is already there.
Omnibite tries to move one step earlier: toward the moment when a branch is no longer just part of a landscape, but becomes something that can be selected, understood, and prepared for use.
Part of the project was researching local tree species and their different qualities. Starting from Lombardy was simply a way to make this relationship tangible, with the idea that the same awareness could happen anywhere, through whatever woods are native to that place.
Product photography: @matok.lab

Self-building usually begins when the material is already there.
Omnibite tries to move one step earlier: toward the moment when a branch is no longer just part of a landscape, but becomes something that can be selected, understood, and prepared for use.
Part of the project was researching local tree species and their different qualities. Starting from Lombardy was simply a way to make this relationship tangible, with the idea that the same awareness could happen anywhere, through whatever woods are native to that place.
Product photography: @matok.lab

Self-building usually begins when the material is already there.
Omnibite tries to move one step earlier: toward the moment when a branch is no longer just part of a landscape, but becomes something that can be selected, understood, and prepared for use.
Part of the project was researching local tree species and their different qualities. Starting from Lombardy was simply a way to make this relationship tangible, with the idea that the same awareness could happen anywhere, through whatever woods are native to that place.
Product photography: @matok.lab

Self-building usually begins when the material is already there.
Omnibite tries to move one step earlier: toward the moment when a branch is no longer just part of a landscape, but becomes something that can be selected, understood, and prepared for use.
Part of the project was researching local tree species and their different qualities. Starting from Lombardy was simply a way to make this relationship tangible, with the idea that the same awareness could happen anywhere, through whatever woods are native to that place.
Product photography: @matok.lab
Self-building usually begins when the material is already there.
Omnibite tries to move one step earlier: toward the moment when a branch is no longer just part of a landscape, but becomes something that can be selected, understood, and prepared for use.
Part of the project was researching local tree species and their different qualities. Starting from Lombardy was simply a way to make this relationship tangible, with the idea that the same awareness could happen anywhere, through whatever woods are native to that place.
Product photography: @matok.lab

Omnibite begins with a simple idea: making self-building so immediate that it shifts attention even earlier, toward self-provisioning.
The joint was designed as a three-axis system that connects raw branches without screws, turning gathered wood into the first unit of a structure. The joint was conceived as a way of rethinking where making starts: not only in assembly, but in the act of finding material, reading its qualities, and understanding what is locally available.

Omnibite begins with a simple idea: making self-building so immediate that it shifts attention even earlier, toward self-provisioning.
The joint was designed as a three-axis system that connects raw branches without screws, turning gathered wood into the first unit of a structure. The joint was conceived as a way of rethinking where making starts: not only in assembly, but in the act of finding material, reading its qualities, and understanding what is locally available.

Omnibite begins with a simple idea: making self-building so immediate that it shifts attention even earlier, toward self-provisioning.
The joint was designed as a three-axis system that connects raw branches without screws, turning gathered wood into the first unit of a structure. The joint was conceived as a way of rethinking where making starts: not only in assembly, but in the act of finding material, reading its qualities, and understanding what is locally available.

lambda è uscito e io sono davvero contenta
grazie a @mofwmofwmofwmofw, che in questi pezzi è in veste di @_tommaso3000_
scrivere e cantare insieme è stato speciale, oltre ad essere un vero ARTISTA, sei anche un vero amico
grazie a @cognomeproibito e @gigastudio_ che sono dei pilastri fondamentali in ogni progetto, a @land0000.als per le bellissime chitarrez, a pietro e desirée @matok.lab per la copertina bravi veri
bella la musica ma soprattutto bello farla con persone a cui vuoi bene
spero vi piaccia!

REV.00. Estetica del Lavoro
Mostra personale di Francesco Meloni
// Installation views //
foto di @phdesii via @matok.lab
🧤a cura di Jasmin Prezioso
📍 Revisione ZeroZero, via Hertz 8, Cagliari
⌛Dal 18/04/26 al 18/05/26
📐Orari di apertura: 16:00/18:00 lun/ven
• Media partners @etimologia_magazine , @osservatoriomaree, @operaiarivista
• Main partners @domo_impresa, @sardegnaexclusive, @soffiettiassicura.it
• Partners tecnici @frem_arte, @matteobrioni, @anemospoetto
• Con il sostegno di @locandacaddeo, @cantinasuentu, @madedducagliari , @pisanoarredamenti, @erre2e , @mondomanca

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PRIMA COLAZIONE — Il Manifesto
by Paolo Chiusa
Un primo assaggio.
Un’atmosfera.
Un frammento di visione.
Questo progetto nasce da un gesto intimo, quotidiano, trasformato in linguaggio visivo.
“Prima Colazione” è un racconto fatto di materia, luce e identità.
—
Creative Direction / Styling / Set Design
@paolochiusa
Models
@blairisnothere
@letiziaspini
Hands Model
@wildila
Make-up Artist & Hair style
@camy_m.u.a
Photography & Video
@phdesii @pietroaguzzi_ @matok.lab

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Campionare lo Spirito Comune
Un progetto di Jasmin Prezioso
A cura di Matilde Cauteruccio (@_matildeca_ ) e Carla Torrisi (@torrisi_carla), con testi in catalogo
In collaborazione con Centro Pastorale di Ateneo e Dipartimento di storia, archeologia e storia dell'arte (@unicatt )
Con il sostegno di Heart - pulsazioni culturali (@associazioneheart )
Fotografia e impaginazione di Desiree Prezioso (@phdesii ) con ©Matok
Nell’ambito della mostra collettiva Esse Potest. Compresenze im-possibili (progetto @itinerari.arte ) svoltasi presso la sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Jasmin Prezioso mette in atto Campionare lo Spirito Comune, un’azione di ricerca artistica che trasforma il contributo individuale in una testimonianza universale. La raccolta del materiale, avvenuta dalle ore 18.00 del 4.03.2025 alle ore 18.00 del 28.03.2025, viene presentata in un progetto editoriale inedito. La ricerca ha raccolto circa 80 testimonianze all’interno dell’Università Cattolica di Milano, agendo come una vera e propria campionatura dell'animo umano. Rispondendo liberamente alla domanda “Raccontami cosa trovi. Cosa c’è di là?” il volume apre una finestra sulle grandi domande esistenziali. Campionare lo Spirito Comune adotta una metodologia sistematica di raccolta dati; l'opera non è un oggetto chiuso, ma un "ponte" fenomenologico in cui tutti i contributi sono stati raccolti in forma rigorosamente anonima. Questa scelta annulla il confine tra l'Io e l'Altro, permettendo al visitatore di specchiarsi nell'umanità altrui senza il filtro del pregiudizio o dell'identità singola.

Campionare lo Spirito Comune
Un progetto di Jasmin Prezioso
A cura di Matilde Cauteruccio (@_matildeca_ ) e Carla Torrisi (@torrisi_carla), con testi in catalogo
In collaborazione con Centro Pastorale di Ateneo e Dipartimento di storia, archeologia e storia dell'arte (@unicatt )
Con il sostegno di Heart - pulsazioni culturali (@associazioneheart )
Fotografia e impaginazione di Desiree Prezioso (@phdesii ) con ©Matok
Nell’ambito della mostra collettiva Esse Potest. Compresenze im-possibili (progetto @itinerari.arte ) svoltasi presso la sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Jasmin Prezioso mette in atto Campionare lo Spirito Comune, un’azione di ricerca artistica che trasforma il contributo individuale in una testimonianza universale. La raccolta del materiale, avvenuta dalle ore 18.00 del 4.03.2025 alle ore 18.00 del 28.03.2025, viene presentata in un progetto editoriale inedito. La ricerca ha raccolto circa 80 testimonianze all’interno dell’Università Cattolica di Milano, agendo come una vera e propria campionatura dell'animo umano. Rispondendo liberamente alla domanda “Raccontami cosa trovi. Cosa c’è di là?” il volume apre una finestra sulle grandi domande esistenziali. Campionare lo Spirito Comune adotta una metodologia sistematica di raccolta dati; l'opera non è un oggetto chiuso, ma un "ponte" fenomenologico in cui tutti i contributi sono stati raccolti in forma rigorosamente anonima. Questa scelta annulla il confine tra l'Io e l'Altro, permettendo al visitatore di specchiarsi nell'umanità altrui senza il filtro del pregiudizio o dell'identità singola.

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A cura di Matilde Cauteruccio (@_matildeca_ ) e Carla Torrisi (@torrisi_carla), con testi in catalogo
In collaborazione con Centro Pastorale di Ateneo e Dipartimento di storia, archeologia e storia dell'arte (@unicatt )
Con il sostegno di Heart - pulsazioni culturali (@associazioneheart )
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Nell’ambito della mostra collettiva Esse Potest. Compresenze im-possibili (progetto @itinerari.arte ) svoltasi presso la sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Jasmin Prezioso mette in atto Campionare lo Spirito Comune, un’azione di ricerca artistica che trasforma il contributo individuale in una testimonianza universale. La raccolta del materiale, avvenuta dalle ore 18.00 del 4.03.2025 alle ore 18.00 del 28.03.2025, viene presentata in un progetto editoriale inedito. La ricerca ha raccolto circa 80 testimonianze all’interno dell’Università Cattolica di Milano, agendo come una vera e propria campionatura dell'animo umano. Rispondendo liberamente alla domanda “Raccontami cosa trovi. Cosa c’è di là?” il volume apre una finestra sulle grandi domande esistenziali. Campionare lo Spirito Comune adotta una metodologia sistematica di raccolta dati; l'opera non è un oggetto chiuso, ma un "ponte" fenomenologico in cui tutti i contributi sono stati raccolti in forma rigorosamente anonima. Questa scelta annulla il confine tra l'Io e l'Altro, permettendo al visitatore di specchiarsi nell'umanità altrui senza il filtro del pregiudizio o dell'identità singola.

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Un progetto di Jasmin Prezioso
A cura di Matilde Cauteruccio (@_matildeca_ ) e Carla Torrisi (@torrisi_carla), con testi in catalogo
In collaborazione con Centro Pastorale di Ateneo e Dipartimento di storia, archeologia e storia dell'arte (@unicatt )
Con il sostegno di Heart - pulsazioni culturali (@associazioneheart )
Fotografia e impaginazione di Desiree Prezioso (@phdesii ) con ©Matok
Nell’ambito della mostra collettiva Esse Potest. Compresenze im-possibili (progetto @itinerari.arte ) svoltasi presso la sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Jasmin Prezioso mette in atto Campionare lo Spirito Comune, un’azione di ricerca artistica che trasforma il contributo individuale in una testimonianza universale. La raccolta del materiale, avvenuta dalle ore 18.00 del 4.03.2025 alle ore 18.00 del 28.03.2025, viene presentata in un progetto editoriale inedito. La ricerca ha raccolto circa 80 testimonianze all’interno dell’Università Cattolica di Milano, agendo come una vera e propria campionatura dell'animo umano. Rispondendo liberamente alla domanda “Raccontami cosa trovi. Cosa c’è di là?” il volume apre una finestra sulle grandi domande esistenziali. Campionare lo Spirito Comune adotta una metodologia sistematica di raccolta dati; l'opera non è un oggetto chiuso, ma un "ponte" fenomenologico in cui tutti i contributi sono stati raccolti in forma rigorosamente anonima. Questa scelta annulla il confine tra l'Io e l'Altro, permettendo al visitatore di specchiarsi nell'umanità altrui senza il filtro del pregiudizio o dell'identità singola.

Campionare lo Spirito Comune
Un progetto di Jasmin Prezioso
A cura di Matilde Cauteruccio (@_matildeca_ ) e Carla Torrisi (@torrisi_carla), con testi in catalogo
In collaborazione con Centro Pastorale di Ateneo e Dipartimento di storia, archeologia e storia dell'arte (@unicatt )
Con il sostegno di Heart - pulsazioni culturali (@associazioneheart )
Fotografia e impaginazione di Desiree Prezioso (@phdesii ) con ©Matok
Nell’ambito della mostra collettiva Esse Potest. Compresenze im-possibili (progetto @itinerari.arte ) svoltasi presso la sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Jasmin Prezioso mette in atto Campionare lo Spirito Comune, un’azione di ricerca artistica che trasforma il contributo individuale in una testimonianza universale. La raccolta del materiale, avvenuta dalle ore 18.00 del 4.03.2025 alle ore 18.00 del 28.03.2025, viene presentata in un progetto editoriale inedito. La ricerca ha raccolto circa 80 testimonianze all’interno dell’Università Cattolica di Milano, agendo come una vera e propria campionatura dell'animo umano. Rispondendo liberamente alla domanda “Raccontami cosa trovi. Cosa c’è di là?” il volume apre una finestra sulle grandi domande esistenziali. Campionare lo Spirito Comune adotta una metodologia sistematica di raccolta dati; l'opera non è un oggetto chiuso, ma un "ponte" fenomenologico in cui tutti i contributi sono stati raccolti in forma rigorosamente anonima. Questa scelta annulla il confine tra l'Io e l'Altro, permettendo al visitatore di specchiarsi nell'umanità altrui senza il filtro del pregiudizio o dell'identità singola.

Campionare lo Spirito Comune
Un progetto di Jasmin Prezioso
A cura di Matilde Cauteruccio (@_matildeca_ ) e Carla Torrisi (@torrisi_carla), con testi in catalogo
In collaborazione con Centro Pastorale di Ateneo e Dipartimento di storia, archeologia e storia dell'arte (@unicatt )
Con il sostegno di Heart - pulsazioni culturali (@associazioneheart )
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Nell’ambito della mostra collettiva Esse Potest. Compresenze im-possibili (progetto @itinerari.arte ) svoltasi presso la sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Jasmin Prezioso mette in atto Campionare lo Spirito Comune, un’azione di ricerca artistica che trasforma il contributo individuale in una testimonianza universale. La raccolta del materiale, avvenuta dalle ore 18.00 del 4.03.2025 alle ore 18.00 del 28.03.2025, viene presentata in un progetto editoriale inedito. La ricerca ha raccolto circa 80 testimonianze all’interno dell’Università Cattolica di Milano, agendo come una vera e propria campionatura dell'animo umano. Rispondendo liberamente alla domanda “Raccontami cosa trovi. Cosa c’è di là?” il volume apre una finestra sulle grandi domande esistenziali. Campionare lo Spirito Comune adotta una metodologia sistematica di raccolta dati; l'opera non è un oggetto chiuso, ma un "ponte" fenomenologico in cui tutti i contributi sono stati raccolti in forma rigorosamente anonima. Questa scelta annulla il confine tra l'Io e l'Altro, permettendo al visitatore di specchiarsi nell'umanità altrui senza il filtro del pregiudizio o dell'identità singola.

Campionare lo Spirito Comune
Un progetto di Jasmin Prezioso
A cura di Matilde Cauteruccio (@_matildeca_ ) e Carla Torrisi (@torrisi_carla), con testi in catalogo
In collaborazione con Centro Pastorale di Ateneo e Dipartimento di storia, archeologia e storia dell'arte (@unicatt )
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Nell’ambito della mostra collettiva Esse Potest. Compresenze im-possibili (progetto @itinerari.arte ) svoltasi presso la sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Jasmin Prezioso mette in atto Campionare lo Spirito Comune, un’azione di ricerca artistica che trasforma il contributo individuale in una testimonianza universale. La raccolta del materiale, avvenuta dalle ore 18.00 del 4.03.2025 alle ore 18.00 del 28.03.2025, viene presentata in un progetto editoriale inedito. La ricerca ha raccolto circa 80 testimonianze all’interno dell’Università Cattolica di Milano, agendo come una vera e propria campionatura dell'animo umano. Rispondendo liberamente alla domanda “Raccontami cosa trovi. Cosa c’è di là?” il volume apre una finestra sulle grandi domande esistenziali. Campionare lo Spirito Comune adotta una metodologia sistematica di raccolta dati; l'opera non è un oggetto chiuso, ma un "ponte" fenomenologico in cui tutti i contributi sono stati raccolti in forma rigorosamente anonima. Questa scelta annulla il confine tra l'Io e l'Altro, permettendo al visitatore di specchiarsi nell'umanità altrui senza il filtro del pregiudizio o dell'identità singola.

Campionare lo Spirito Comune
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Nell’ambito della mostra collettiva Esse Potest. Compresenze im-possibili (progetto @itinerari.arte ) svoltasi presso la sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Jasmin Prezioso mette in atto Campionare lo Spirito Comune, un’azione di ricerca artistica che trasforma il contributo individuale in una testimonianza universale. La raccolta del materiale, avvenuta dalle ore 18.00 del 4.03.2025 alle ore 18.00 del 28.03.2025, viene presentata in un progetto editoriale inedito. La ricerca ha raccolto circa 80 testimonianze all’interno dell’Università Cattolica di Milano, agendo come una vera e propria campionatura dell'animo umano. Rispondendo liberamente alla domanda “Raccontami cosa trovi. Cosa c’è di là?” il volume apre una finestra sulle grandi domande esistenziali. Campionare lo Spirito Comune adotta una metodologia sistematica di raccolta dati; l'opera non è un oggetto chiuso, ma un "ponte" fenomenologico in cui tutti i contributi sono stati raccolti in forma rigorosamente anonima. Questa scelta annulla il confine tra l'Io e l'Altro, permettendo al visitatore di specchiarsi nell'umanità altrui senza il filtro del pregiudizio o dell'identità singola.

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A cura di Matilde Cauteruccio (@_matildeca_ ) e Carla Torrisi (@torrisi_carla), con testi in catalogo
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Nell’ambito della mostra collettiva Esse Potest. Compresenze im-possibili (progetto @itinerari.arte ) svoltasi presso la sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Jasmin Prezioso mette in atto Campionare lo Spirito Comune, un’azione di ricerca artistica che trasforma il contributo individuale in una testimonianza universale. La raccolta del materiale, avvenuta dalle ore 18.00 del 4.03.2025 alle ore 18.00 del 28.03.2025, viene presentata in un progetto editoriale inedito. La ricerca ha raccolto circa 80 testimonianze all’interno dell’Università Cattolica di Milano, agendo come una vera e propria campionatura dell'animo umano. Rispondendo liberamente alla domanda “Raccontami cosa trovi. Cosa c’è di là?” il volume apre una finestra sulle grandi domande esistenziali. Campionare lo Spirito Comune adotta una metodologia sistematica di raccolta dati; l'opera non è un oggetto chiuso, ma un "ponte" fenomenologico in cui tutti i contributi sono stati raccolti in forma rigorosamente anonima. Questa scelta annulla il confine tra l'Io e l'Altro, permettendo al visitatore di specchiarsi nell'umanità altrui senza il filtro del pregiudizio o dell'identità singola.

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