MuseoCity
🎨 Parliamo di #arte in tutte le sue forme
🏛Scopriamo musei e archivi a #Milano e #Lombardia
🗓 Ogni anno torniamo con #milanomuseocity

“Antarctica Melting Beauty. Aurora” : l’incontro tra fotografia e scienza che non assume una funzione illustrativa, ma costruisce un dialogo strutturato in cui l’immagine attiva la dimensione emotiva e la ricerca scientifica fornisce strumenti di comprensione.
Le fotografie realizzate da Paola Marzotto restituiscono la bellezza sublime dei ghiacci, ma dietro questa apparente purezza si cela una complessità stratificata: il ghiaccio non è solo acqua, è un archivio naturale che conserva aria, polveri, residui organici e tracce dell’attività umana. È memoria del pianeta.
🎟️ Ingresso incluso nel biglietto dell'Acquario
📍 Acquario Civico di Milano, Viale Gadio 2 Milano
🗓️ Fino all'8 novembre
#museocity #cultura #natura #climatechange #cambiamentoclimatico #fotografia #milanocultura #cultura #milanodsavedere

“Antarctica Melting Beauty. Aurora” : l’incontro tra fotografia e scienza che non assume una funzione illustrativa, ma costruisce un dialogo strutturato in cui l’immagine attiva la dimensione emotiva e la ricerca scientifica fornisce strumenti di comprensione.
Le fotografie realizzate da Paola Marzotto restituiscono la bellezza sublime dei ghiacci, ma dietro questa apparente purezza si cela una complessità stratificata: il ghiaccio non è solo acqua, è un archivio naturale che conserva aria, polveri, residui organici e tracce dell’attività umana. È memoria del pianeta.
🎟️ Ingresso incluso nel biglietto dell'Acquario
📍 Acquario Civico di Milano, Viale Gadio 2 Milano
🗓️ Fino all'8 novembre
#museocity #cultura #natura #climatechange #cambiamentoclimatico #fotografia #milanocultura #cultura #milanodsavedere

“The House That Jack Built”: la mostra Rirkrit Tiravanija in Pirelli HangarBicocca
Il titolo fa riferimento alla celebre filastrocca inglese ottocentesca, strutturata come una narrazione ripetitiva e cumulativa: pur chiamandosi La casa che Jack ha costruito, non racconta la storia della casa né di chi l’ha edificata. Piuttosto, rivela come essa sia indirettamente connessa e interagisca con tutte le altre persone o cose che la circondano, incluso il visitatore stesso, concependo gli edifici come piattaforme il cui valore è determinato dall’uso e dalle persone che li abitano, non dalla loro forma né da chi li ha progettati.
🎟️ Ingresso gratuito
📍 Pirelli Hangar Bicocca, Via Chiese 2 Milano
🗓️ Fino al 26.07
📷 Rirkrit Tiravanija, untitled 2009 (the house the cat built), 2026. Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano,
2026.
📷 Rirkrit Tiravanija, untitled 2002 (he promised), 2026. Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2026. Copia espositiva da untitled 2002 (he promised), 2002, Solomon R. Guggenheim Museum, New York
📷 Rirkrit Tiravanija “The House That Jack Built” Veduta della mostra, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2026
Courtesy l’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano. Foto Agostino Osio
#museocity #artecontemporanea #architettura #design #milanocultura #milanodavedere #milano #cultura

“The House That Jack Built”: la mostra Rirkrit Tiravanija in Pirelli HangarBicocca
Il titolo fa riferimento alla celebre filastrocca inglese ottocentesca, strutturata come una narrazione ripetitiva e cumulativa: pur chiamandosi La casa che Jack ha costruito, non racconta la storia della casa né di chi l’ha edificata. Piuttosto, rivela come essa sia indirettamente connessa e interagisca con tutte le altre persone o cose che la circondano, incluso il visitatore stesso, concependo gli edifici come piattaforme il cui valore è determinato dall’uso e dalle persone che li abitano, non dalla loro forma né da chi li ha progettati.
🎟️ Ingresso gratuito
📍 Pirelli Hangar Bicocca, Via Chiese 2 Milano
🗓️ Fino al 26.07
📷 Rirkrit Tiravanija, untitled 2009 (the house the cat built), 2026. Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano,
2026.
📷 Rirkrit Tiravanija, untitled 2002 (he promised), 2026. Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2026. Copia espositiva da untitled 2002 (he promised), 2002, Solomon R. Guggenheim Museum, New York
📷 Rirkrit Tiravanija “The House That Jack Built” Veduta della mostra, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2026
Courtesy l’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano. Foto Agostino Osio
#museocity #artecontemporanea #architettura #design #milanocultura #milanodavedere #milano #cultura

“The House That Jack Built”: la mostra Rirkrit Tiravanija in Pirelli HangarBicocca
Il titolo fa riferimento alla celebre filastrocca inglese ottocentesca, strutturata come una narrazione ripetitiva e cumulativa: pur chiamandosi La casa che Jack ha costruito, non racconta la storia della casa né di chi l’ha edificata. Piuttosto, rivela come essa sia indirettamente connessa e interagisca con tutte le altre persone o cose che la circondano, incluso il visitatore stesso, concependo gli edifici come piattaforme il cui valore è determinato dall’uso e dalle persone che li abitano, non dalla loro forma né da chi li ha progettati.
🎟️ Ingresso gratuito
📍 Pirelli Hangar Bicocca, Via Chiese 2 Milano
🗓️ Fino al 26.07
📷 Rirkrit Tiravanija, untitled 2009 (the house the cat built), 2026. Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano,
2026.
📷 Rirkrit Tiravanija, untitled 2002 (he promised), 2026. Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2026. Copia espositiva da untitled 2002 (he promised), 2002, Solomon R. Guggenheim Museum, New York
📷 Rirkrit Tiravanija “The House That Jack Built” Veduta della mostra, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2026
Courtesy l’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano. Foto Agostino Osio
#museocity #artecontemporanea #architettura #design #milanocultura #milanodavedere #milano #cultura

“Beyond The Icon” MARILYN MONROE
A Centennial Tribute by GUESS
In occasione della Milano Design Week 2026, GUESS rinnova la propria presenza per il secondo anno consecutivo al MUDEC, presentando una mostra dedicata a Marilyn Monroe e celebrando il centenario della sua nascita attraverso un percorso immersivo tra fotografia, moda e cultura visiva.
In questo dialogo, GUESS si inserisce in modo naturale: il brand riconosce in Marilyn una delle sue muse originarie:
“Marilyn Monroe non è solo un’icona per GUESS, è parte del nostro DNA. Dal nostro primissimo jeans ‘Marilyn’ fino alle campagne che si sono susseguite negli anni, la sua immagine ha continuamente plasmato la nostra visione di femminilità. Questa mostra è al tempo stesso un tributo e una celebrazione di questo legame duraturo.” Paul Marciano, Co-Founder and Chief Creative Officer of GUESS.
📅 Fino al 24 giugno
📍MUDEC - Museo delle Culture, Via Tortona 56 Milano
© Marilyn Monroe™ and the Marilyn Monroe signature are trademarks of The Estate of Marilyn Monroe LLC. Rights of Publicity and Persona Rights are used with permission of The Estate of Marilyn Monroe LLC. Photo by Milton H. Greene © 2026 MHG IP Holdings, LLC. marilynmonroe.com
#museocity#fotografia #milano #arte #cultura #milanocultura #milanodavedere#eventi #design #designweek #moda #fashion

“Beyond The Icon” MARILYN MONROE
A Centennial Tribute by GUESS
In occasione della Milano Design Week 2026, GUESS rinnova la propria presenza per il secondo anno consecutivo al MUDEC, presentando una mostra dedicata a Marilyn Monroe e celebrando il centenario della sua nascita attraverso un percorso immersivo tra fotografia, moda e cultura visiva.
In questo dialogo, GUESS si inserisce in modo naturale: il brand riconosce in Marilyn una delle sue muse originarie:
“Marilyn Monroe non è solo un’icona per GUESS, è parte del nostro DNA. Dal nostro primissimo jeans ‘Marilyn’ fino alle campagne che si sono susseguite negli anni, la sua immagine ha continuamente plasmato la nostra visione di femminilità. Questa mostra è al tempo stesso un tributo e una celebrazione di questo legame duraturo.” Paul Marciano, Co-Founder and Chief Creative Officer of GUESS.
📅 Fino al 24 giugno
📍MUDEC - Museo delle Culture, Via Tortona 56 Milano
© Marilyn Monroe™ and the Marilyn Monroe signature are trademarks of The Estate of Marilyn Monroe LLC. Rights of Publicity and Persona Rights are used with permission of The Estate of Marilyn Monroe LLC. Photo by Milton H. Greene © 2026 MHG IP Holdings, LLC. marilynmonroe.com
#museocity#fotografia #milano #arte #cultura #milanocultura #milanodavedere#eventi #design #designweek #moda #fashion

Omaggio all’America Latinaè il titolo dell’opera realizzata nel 1971 da Alik Cavaliere ed Emilio Scanavino per l’XI Biennale di San Paolo del Brasile. Un monumento civile atipico realizzato in un contesto segnato dalla dittatura militare brasiliana che torna a interrogare il presente in un’epoca di nuove fratture geopolitiche e crisi migratorie globali.
Le superfici pittoriche di Scanavino, dialogano con “i grovigli vegetal bronzei” di Cavaliere che si protendono nello spazio come presenze organiche, nodose, resistenti. È un’opera che rifiuta ogni retorica celebrativa e assume su di sé la responsabilità di nominare la violenza della storia.
A seguito della performance del 14 aprile, il video dell’intervento di Regina José Galindo entra a far parte della mostra e viene presentato in dialogo con l’opera di Scanavino e Cavaliere.
📍Fondazione Emilio Scanavino, Piazza Aspromonte 17 Milano
🗓 Fino al 14 giugno
#museocity #arte #milanocultura #artecontemporanea #milano

Omaggio all’America Latinaè il titolo dell’opera realizzata nel 1971 da Alik Cavaliere ed Emilio Scanavino per l’XI Biennale di San Paolo del Brasile. Un monumento civile atipico realizzato in un contesto segnato dalla dittatura militare brasiliana che torna a interrogare il presente in un’epoca di nuove fratture geopolitiche e crisi migratorie globali.
Le superfici pittoriche di Scanavino, dialogano con “i grovigli vegetal bronzei” di Cavaliere che si protendono nello spazio come presenze organiche, nodose, resistenti. È un’opera che rifiuta ogni retorica celebrativa e assume su di sé la responsabilità di nominare la violenza della storia.
A seguito della performance del 14 aprile, il video dell’intervento di Regina José Galindo entra a far parte della mostra e viene presentato in dialogo con l’opera di Scanavino e Cavaliere.
📍Fondazione Emilio Scanavino, Piazza Aspromonte 17 Milano
🗓 Fino al 14 giugno
#museocity #arte #milanocultura #artecontemporanea #milano

Omaggio all’America Latinaè il titolo dell’opera realizzata nel 1971 da Alik Cavaliere ed Emilio Scanavino per l’XI Biennale di San Paolo del Brasile. Un monumento civile atipico realizzato in un contesto segnato dalla dittatura militare brasiliana che torna a interrogare il presente in un’epoca di nuove fratture geopolitiche e crisi migratorie globali.
Le superfici pittoriche di Scanavino, dialogano con “i grovigli vegetal bronzei” di Cavaliere che si protendono nello spazio come presenze organiche, nodose, resistenti. È un’opera che rifiuta ogni retorica celebrativa e assume su di sé la responsabilità di nominare la violenza della storia.
A seguito della performance del 14 aprile, il video dell’intervento di Regina José Galindo entra a far parte della mostra e viene presentato in dialogo con l’opera di Scanavino e Cavaliere.
📍Fondazione Emilio Scanavino, Piazza Aspromonte 17 Milano
🗓 Fino al 14 giugno
#museocity #arte #milanocultura #artecontemporanea #milano

Omaggio all’America Latinaè il titolo dell’opera realizzata nel 1971 da Alik Cavaliere ed Emilio Scanavino per l’XI Biennale di San Paolo del Brasile. Un monumento civile atipico realizzato in un contesto segnato dalla dittatura militare brasiliana che torna a interrogare il presente in un’epoca di nuove fratture geopolitiche e crisi migratorie globali.
Le superfici pittoriche di Scanavino, dialogano con “i grovigli vegetal bronzei” di Cavaliere che si protendono nello spazio come presenze organiche, nodose, resistenti. È un’opera che rifiuta ogni retorica celebrativa e assume su di sé la responsabilità di nominare la violenza della storia.
A seguito della performance del 14 aprile, il video dell’intervento di Regina José Galindo entra a far parte della mostra e viene presentato in dialogo con l’opera di Scanavino e Cavaliere.
📍Fondazione Emilio Scanavino, Piazza Aspromonte 17 Milano
🗓 Fino al 14 giugno
#museocity #arte #milanocultura #artecontemporanea #milano

Last month @valextra hosted Fondazione Franco Albini for @museocity
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Foto Filippo Romano.
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#fondazionefrancoalbini #valextra #metropolitana

Last month @valextra hosted Fondazione Franco Albini for @museocity
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#fondazionefrancoalbini #valextra #metropolitana
In occasione di Milano @museocity, l’evento che ogni anno mette in rete musei e istituzioni pubbliche e private di Milano con mostre ed esposizioni diffuse in tutta la città, @terminusdigitalart ha realizzato lo spot a partire dalle illustrazioni di @atelier.ascari dando vita a monumenti, luoghi simbolo e opere iconiche di Milano in un racconto visivo dedicato alla città e ai suoi musei. La musica è stata composta da @camifawape.
#MuseoCity #Milano #MuseiMilano #DigitalArt #MotionDesign #ArtInTheCity #VisualStorytelling #TerminusDigitalArt #commercial #animation #motiongraphic

Lo studio del CAVA partecipa a @museocity per il terzo anno di fila!
Si ringraziano:
@cartun_aps @gattozeneise
@piero__tonin Emanuela De Marco
@fabio.gusella
@hurricaneivancomix
A presto!

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GOLDSCHMIED & CHIARI
𝘊𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰𝘤𝘰𝘳𝘳𝘦𝘯𝘵𝘦, 2005. Video a colori di 22 minuti appartenente al progetto 𝘉𝘶-𝘊𝘰𝘭𝘪𝘤𝘩𝘦.
Goldschmied & Chiari è un duo artistico formato da Sara Goldschmied (Arzignano 1975) ed Eleonora Chiari (Roma 1971), entrambe vivono e lavorano a Milano. La loro pratica intreccia fotografia, installazione, performance e video, esplorando memoria collettiva, potere e identità femminile. Creano ambienti immersivi e immagini che oscillano tra artificio e realtà, visione onirica e tensione storica. Un tema ricorrente è il 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨, affrontato attraverso paesaggi simbolici e atmosfere alterate. Con questi intenti, l’auto-rappresentazione viene spesso usata come dispositivo narrativo e simbolico.
“Uno 𝒔𝒑𝒊𝒓𝒊𝒕𝒐 𝒍𝒖𝒅𝒊𝒄𝒐 𝒆 𝒈𝒊𝒐𝒄𝒐𝒔𝒐” è l’espressione impiegata dalle due artiste per definire la loro ricerca, riassumendo in questo modo delle caratteristiche che si dipanano come un filo rosso attraverso lo loro produzione artistica. Al di là del primo impatto, volutamente accattivante e di immediata accessibilità, le opere nascono sulla base di solidi 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐨-𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢 e si pongono come modalità importante di comunicazione inter-culturale. Il loro spirito giocoso è dunque indissolubilmente legato a una componente molto seria. Dei concetti in cui si inserisce proprio l’opera “Controcorrente”: un’instancabile corrente, intenta a combattere contro il continuo affluire di oggetti di plastica e scarti dell’uomo.
💧𝐴𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑜𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑒̀ 𝑐𝑎𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑏𝑎𝑙𝑐𝑜𝑛𝑒 a cura di Giovanni Oberti vi aspetta in Fondazione dal giovedì al sabato, dalle 14 alle 19!
#museocity #milanomuseocity #contemporaryart

GOLDSCHMIED & CHIARI
𝘊𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰𝘤𝘰𝘳𝘳𝘦𝘯𝘵𝘦, 2005. Video a colori di 22 minuti appartenente al progetto 𝘉𝘶-𝘊𝘰𝘭𝘪𝘤𝘩𝘦.
Goldschmied & Chiari è un duo artistico formato da Sara Goldschmied (Arzignano 1975) ed Eleonora Chiari (Roma 1971), entrambe vivono e lavorano a Milano. La loro pratica intreccia fotografia, installazione, performance e video, esplorando memoria collettiva, potere e identità femminile. Creano ambienti immersivi e immagini che oscillano tra artificio e realtà, visione onirica e tensione storica. Un tema ricorrente è il 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨, affrontato attraverso paesaggi simbolici e atmosfere alterate. Con questi intenti, l’auto-rappresentazione viene spesso usata come dispositivo narrativo e simbolico.
“Uno 𝒔𝒑𝒊𝒓𝒊𝒕𝒐 𝒍𝒖𝒅𝒊𝒄𝒐 𝒆 𝒈𝒊𝒐𝒄𝒐𝒔𝒐” è l’espressione impiegata dalle due artiste per definire la loro ricerca, riassumendo in questo modo delle caratteristiche che si dipanano come un filo rosso attraverso lo loro produzione artistica. Al di là del primo impatto, volutamente accattivante e di immediata accessibilità, le opere nascono sulla base di solidi 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐨-𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢 e si pongono come modalità importante di comunicazione inter-culturale. Il loro spirito giocoso è dunque indissolubilmente legato a una componente molto seria. Dei concetti in cui si inserisce proprio l’opera “Controcorrente”: un’instancabile corrente, intenta a combattere contro il continuo affluire di oggetti di plastica e scarti dell’uomo.
💧𝐴𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑜𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑒̀ 𝑐𝑎𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑏𝑎𝑙𝑐𝑜𝑛𝑒 a cura di Giovanni Oberti vi aspetta in Fondazione dal giovedì al sabato, dalle 14 alle 19!
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In occasione di Milano @museocity , l’evento che ogni anno mette in rete musei e istituzioni pubbliche e private di Milano con mostre ed esposizioni diffuse in tutta la città, gli schermi urbani milanesi si sono trasformati in un invito a scoprire il patrimonio artistico locale.
Per lo spot realizzato da @terminusdigitalart , abbiamo animato le illustrazioni di @atelier.ascari dando vita a monumenti, luoghi simbolo e opere iconiche di Milano in un racconto visivo dedicato alla città e ai suoi musei. La musica è stata composta da @camifawape .
#MuseoCity #Milano #MuseiMilano #DigitalArt #MotionDesign #ArtInTheCity #VisualStorytelling #TerminusDigitalArt #commercial #animation #motiongraphic
Si è conclusa la mostra “Oltre il Podio. Scatti, storia e arte”, ospitata da @confcommerciomi negli splendidi spazi di Palazzo Castiglioni in occasione delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. Ma il suo racconto continua.
Nel clima delle Paralimpiadi e degli ultimi giorni di @museocity, condividiamo il progetto di allestimento a cui Fondazione Dompé ha partecipato come partner. In mostra “La Grande S – Franco Dompé Memorial”, scultura in bronzo di @silvia_di_pasquale ispirata alla storica curva della pista di bob di Cortina e realizzata in collaborazione con la @fonderia_perseo di Mendrisio, affiancata da due numeri originali della rivista corporate “Bellezza d’Italia” (1947–1962), dedicati agli sport invernali e alla partecipazione di Dompé alle Olimpiadi Invernali del 1956, e dal documentario “L’attimo che cambia la vita”, che racconta la storia di Franco Dompé: imprenditore, bobbista e pioniere di questa disciplina olimpica.
Il progetto si inserisce nell’ambito delle Olimpiadi Culturali di Fondazione Milano Cortina 2026.
#olimpiadi #paralimpiadi #olimpiadiculturali #milanocortina2026 #olympicmuseum
Ingegneria in movimento: i luoghi dello sport dall’Archivio storico MAIRE
Grazie per aver partecipato e condiviso con noi una settimana di incontri, storie e visioni!
@mairegroup
Per Milano MuseoCity 2026 @museocity

GIULIO DELVÈ (1984)
𝘏𝘰𝘮𝘰 𝘏𝘰𝘮𝘪𝘯𝘪 𝘓𝘶𝘱𝘶𝘴, 𝘣𝘶𝘵 𝘢𝘭𝘴𝘰 𝘵𝘩𝘦 𝘴𝘩𝘦𝘭𝘭𝘴 𝘢𝘳𝘦 𝘯𝘰𝘵 𝘬𝘪𝘥𝘥𝘪𝘯𝘨 (2017). Conchiglie, gesso, tappo di birra.
Artista eclettico, Giulio Delvè spazia con disinvoltura dalla scultura all’installazione, dalla fotografia alla performance. È un osservatore vorace e curioso, mosso da un 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐞𝐦𝐩𝐢𝐫𝐢𝐜𝐨, che attinge direttamente dalla realtà circostante per individuare materiali ed ispirazione per le proprie opere. Il punto di partenza sono sempre oggetti reali - rielaborati, reinterpretati, rifunzionalizzati.
In una visione quasi antropomorfa, l’opera propone delle conchiglie che, disposte in cerchio, sembra stiano compiendo un rituale - o forse si stiano “organizzando”, per rifarsi sull’uomo con gli stessi strumenti che a lui appartengono (i tappi di bottiglia). La sua è un’attitudine manipolatoria tesa a 𝐫𝐢𝐚𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐛𝐫𝐚𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐞𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢 in nuovi contesti, piegandoli, in sostanza, a nuovi significati.
Per questo, dovendo trovare un’espressione che possa spiegare la propria ricerca, l’artista utilizza il concetto di ‘𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐥𝐚𝐭𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞’, perché le sue opere non sono altro che “𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑡𝑖, 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑒𝑛𝑡𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑐𝑜𝑛𝑛𝑒𝑠𝑠𝑖”. Significato, ruolo e posizione degli oggetti quotidiani subiscono una mutazione, e vengono spinti oltre la loro mera funzione pratica per entrare in un altro ordine di idee, apparentemente incongruo ma altamente simbolico, atto a creare nuove, possibili associazioni.
💧𝐴𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑜𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑒̀ 𝑐𝑎𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑏𝑎𝑙𝑐𝑜𝑛𝑒 curata da Giovanni Oberti vi aspetta in Fondazione dal giovedì al sabato, dalle 14 alle 19!
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GIULIO DELVÈ (1984)
𝘏𝘰𝘮𝘰 𝘏𝘰𝘮𝘪𝘯𝘪 𝘓𝘶𝘱𝘶𝘴, 𝘣𝘶𝘵 𝘢𝘭𝘴𝘰 𝘵𝘩𝘦 𝘴𝘩𝘦𝘭𝘭𝘴 𝘢𝘳𝘦 𝘯𝘰𝘵 𝘬𝘪𝘥𝘥𝘪𝘯𝘨 (2017). Conchiglie, gesso, tappo di birra.
Artista eclettico, Giulio Delvè spazia con disinvoltura dalla scultura all’installazione, dalla fotografia alla performance. È un osservatore vorace e curioso, mosso da un 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐞𝐦𝐩𝐢𝐫𝐢𝐜𝐨, che attinge direttamente dalla realtà circostante per individuare materiali ed ispirazione per le proprie opere. Il punto di partenza sono sempre oggetti reali - rielaborati, reinterpretati, rifunzionalizzati.
In una visione quasi antropomorfa, l’opera propone delle conchiglie che, disposte in cerchio, sembra stiano compiendo un rituale - o forse si stiano “organizzando”, per rifarsi sull’uomo con gli stessi strumenti che a lui appartengono (i tappi di bottiglia). La sua è un’attitudine manipolatoria tesa a 𝐫𝐢𝐚𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐛𝐫𝐚𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐞𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢 in nuovi contesti, piegandoli, in sostanza, a nuovi significati.
Per questo, dovendo trovare un’espressione che possa spiegare la propria ricerca, l’artista utilizza il concetto di ‘𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐥𝐚𝐭𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞’, perché le sue opere non sono altro che “𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑡𝑖, 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑒𝑛𝑡𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑐𝑜𝑛𝑛𝑒𝑠𝑠𝑖”. Significato, ruolo e posizione degli oggetti quotidiani subiscono una mutazione, e vengono spinti oltre la loro mera funzione pratica per entrare in un altro ordine di idee, apparentemente incongruo ma altamente simbolico, atto a creare nuove, possibili associazioni.
💧𝐴𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑜𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑒̀ 𝑐𝑎𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑏𝑎𝑙𝑐𝑜𝑛𝑒 curata da Giovanni Oberti vi aspetta in Fondazione dal giovedì al sabato, dalle 14 alle 19!
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