
A Londra la notte le volpi scorrazzano tra una via e l’altra. Tutte le volte in cui le ho incrociate avevo un sussulto, mi chiedevo se fossero vere.
Come un sogno questo disco ha iniziato a insinuarsi nella mia vita al risveglio in un ormai lontano autunno, quando con un messaggio inaspettato @kokomoon__ mi ha chiesto se volessi collaborare alla produzione del suo nuovo materiale. Ci eravamo incrociati di persona forse una sola volta una decina di anni fa, e quindi rimasi naturalmente sorpreso. E dall’inizio dei lavori ad oggi ci siamo incontrati di persona solo un’altra volta: tutto il processo è avvenuto a distanza (ci trovavamo su due isole lontane, Londra e Cagliari), in un costante scambio, un rimbalzo dopo l’altro, mentre tutto prendeva magicamente forma. Eppure nonostante la distanza fisica, proprio come un sogno vividissimo, l’esperienza è stata intensissima e totalizzante, come le notti passate a lavorare in cuffia (in quei mesi insegnavo mattina e pomeriggio) ipnotizzato dalla sua voce. È per me un disco notturno e liminale in tutta la sua essenza, ma soprattutto è un disco di grandi canzoni, organico e materico, nudo e crudo, in cui le preproduzioni iniziali mostravano già cristallinamente la loro anima.
Quando le canzoni esistono davvero tutto il resto troverà la sua strada.
E di strade Koko ne ha già percorse parecchie: davvero non ho meravigliosamente idea di dove questo scavare in profondità la porterà. È per lei il miglior augurio.
LET THE WILD RUN AT NIGHT
P.S. Il disco non è giustamente su Spotify, quindi andate su Bandcamp per supportarla o in qualunque altro posto etico, peace!
Grazie a Costanza per aver formato un dream team così magico e per avermi coinvolto.
Scritto e composto da: KOKO MOON
Suonato e cantato da: KOKO MOON
@brt.mrc , @antonsconosciuto , @biagyo,
@edoel, @martadelgrandi
Prodotto da: KOKO MOON & Tobia
Poltronieri
Registrato presso: @hackneyroadstudios (London)
Mix: @anythingpointless
Master: @gianni.peri
Cover Artwork e foto: @aannacastaldi
Label: @urlaubdischi
Ancora vibriamo per l’energia scambiata negli ultimi concerti: grazie di cuore a chi c’era, sfidando la pioggia e il freddo, contemplando il silenzio e urlando con noi nel leggendario e calorosissimo @biko_milano, a @portoburci dai cugini vicentini di @refe_records e ad Alessandria per @fansoutfestival & @anzianottiperloswag.
Niente di tutto ciò è scontato per noi, mai lo sarà, e ogni sera sarà sempre diversa, un’occasione unica per scoprire qualcosa di nuovo e inesplorato. Potrebbe essere l’ultima, e ogni momento diventa infinito.
Ci vediamo presto, si stanno aggiungendo nuove date e sarà davvero una tega.
Peace 🇵🇸
@dischisotterranei
@dna_concerti
@tegatotale
@pressismore_
📹 @noemitrazzi_

At long last I'm editing the album I recorded 10 years ago with @milescooperseaton now featuring amazing additional sonic contributions by our mutual friends @alessandro_cau_ and @tobjah. The album will be soon mixed by @paulbeauchampsound for a later release this year.
Thank you to Emily Moore/ southernbird.com, @leannepedante, @electropark and the Meru foundation for your support and the opportunity to finish this work after Miles' sudden passing February 2021.
Riprendiamo la conversazione di “Audio dal sottosuolo”, il gruppo WhatsApp che non puoi mettere in silenzioso, un confronto in formato mp3 interno alla scena riguardo alla scena.
Nell’ottavo vocale, Tobia Poltronieri (@ccmaxigross ) ci parla dei tempi che cambiano, delle opposizioni che sfumano e della possibilità di trovare risonanza ovunque, se si sa dove ascoltare.
🐊🔊🐊🔊🐊🔊🐊🔊🐊🔊🐊🔊🐊🔊🐊🔊
Chi volta el cuu a Milan le volta al pan \\ chi va via da Milano, perde sicuramente più di quanto possa guadagnare. A Milano c’è tutto: c’è il cugino che è diventato ricco, c’è la sede della tua compagnia telefonica, c’è il concerto in cui vuoi cantare o il club in cui vuoi ballare, c’è il magazzino postale in cui è bloccato il tuo pacco dall’estero, c’è l’opportunità di carriera a cui proprio non puoi rinunciare. Ma allora Milano, è indispensabile?
Nella prima stagione di “Audio dal Sottosuolo” sonderemo dinamiche storiche, culturali e sotterranee che hanno portato la città meneghina a diventare un passaggio apparentemente necessario per “la musica che conta”.

Nuovo ciclo, nuovi suoni 🍃
In questo ultimo anno sono stato spesso fuori dai social, ma soprattutto dentro tanti suoni.
Sono uscite produzioni per me importantissime, frutto di collaborazioni meravigliose a cui abbiamo lavorato per anni, e presto se ne potranno ascoltare altre, nate per (e con) artistə che hanno bussato nella notte nella maniera più inaspettata.
Inoltre inizierò a pubblicare dei dischi che vanno oltre al linguaggio che ho usato maggiormente, quello delle canzoni, perché è proprio sul suono e sul mio strumento che mi sono concentrato di più in questi anni.
Peace e intanto ci vediamo ai concerti @ccmaxigross
🇵🇸
P.S.
A breve ripartirà la mia newsletter (nata nel 2017 col primo solo tour) dove posso scrivere ciò che necessita più tempo e spazio della solubilità social 🌊
📸 @spazioborago

A inizio autunno sono finito sull’isola di Linosa, dove quattrocento anime vivono esattamente a metà strada tra Tunisia e Sicilia. In quei giorni per un guasto non arrivava internet e non prendeva il telefono su tutta l’isola. Ho inspirato profondamente la libertà forzata dalle notifiche e dall’iperconnessione che mi mancava da anni, compreso il lusso e il privilegio di poter mettere in silenzio per un momento il nostro mondo disastrato.
Poi nei brevi istanti in cui il segnale ritornava giungevano sprazzi di notizie sulle manifestazioni che cominciavano ad intensificarsi in Italia, e che sarebbero sfociate nel grande eco della @globalsumudflotilla.
Nell’incrocio di strade al centro del paese, che chiamano piazzetta, sventolavano bandiere della Palestina. E sulle spiagge nere di pietra lavica i relitti delle barche ti sbattevano in faccia l’altro enorme rimosso del nostro tempo, le storie di migranti che non si raccontano, nonostante una buona percentuale degli sbarchi della zona arrivino anche qui, e non solo sulla vicina Lampedusa (due ore di traghetto).
@francescamannocchi in risposta a chi dice che i suoi servizi e documentari sono troppo “forti e disturbanti” afferma che è esattamente quello il punto del suo lavoro, non bisogna dormirci la notte, bisogna stare male e sentire davvero chi soffre, altrimenti l’empatia evapora e tutto diventa tollerabile.
La canzone che ho ascoltato più quest’anno è stata registrata di notte in aperta campagna, letteralmente nel prato fuori casa, piazzando dei microfoni verso il lago, con i gabbiani e i treni che passano in lontananza. John Martyn era reduce da una fuga lunga un anno dal mondo discografico che gli aveva fatto odiare la sua Arte.
E invitava:
Keep on loving ‘til your love is gone
Keep on loving while your love is strong
All the way.
Tra le meraviglie e le atrocità di questo Mondo, si trova tutto lì, tra quelle tre righe.
(John Martyn, Small Hours - album version, che non è disponibile su IG, mentre questa nel post è la versione strumentale!)

VERONA 🎄Ultimo concerto oscuro dell’anno a @dogshill_republic
+ ospite speziale
POSTI LIMITATISSIMI
Info, biglietti e prenotazioni in dm
o via mail a:
cpiucmassagross@gmail.com
Sabato 27 dicembre
Ore 21:00
Live a Dogshill
Via Bonuzzo Sant’Anna 16/A
Verona
(sulle Torricelle)
Che sia un anno in @tegatotale anche per te!
Peace 🇵🇸
VERONA 🎄Ultimo concerto oscuro dell’anno a @dogshill_republic
+ ospite speziale
POSTI LIMITATISSIMI
Info, biglietti e prenotazioni in dm
o via mail a:
cpiucmassagross@gmail.com
Sabato 27 dicembre
Ore 21:00
Live a Dogshill
Via Bonuzzo Sant’Anna 16/A
Verona
(sulle Torricelle)
Che sia un anno in @tegatotale anche per te!
Peace 🇵🇸

Quasi tre anni fa @banadisa_ venne in @studio_tega per raccontarci una visione: portare il suo Polesine afoso e sotto il livello del mare in un luogo ignoto e misterioso, attraverso il coinvolgimento di tantə artistə e produttorə dai percorsi più disparati. Io e @duckchagall ci siamo ovviamente fidati, entusiasti di questa chiamata alla ricerca di un nuovo Veneto Psichedelico (nel senso ampio del termine).
Andare oltre ad un primo disco così denotato dal legame con la Cumbia (il già comunque Padania Classic “Suerte”, del 2021) non era facile, ma credo che Diego sia riuscito davvero ad aprire un nuovo varco, non solo per lui ma per quello che si può e si deve fare con la forma canzone, dialettale e multiculturale che sia. Qui dentro troverete il Coro delle Mondine di Porporana a fianco al super producer generale di tutto il disco @fed.nance , le tante voci di @annabassy , @so_beast_so_beast e @clara_andres_ per dirne solo alcune.
Con Duck Chagall abbiamo prodotto due brani, “Amòr” e “Il balzo della Tigre”, e con i @ccmaxigross abbiamo contribuito a “Quando ca te tornarè chì in Veneto da mì”.
Credo che evolvere la forma canzone a cui ci siamo abituati da troppo tempo, e al connesso utilizzo della lingua, sia non solo entusiasmante, ma assolutamente necessario per evitare di essere inghiottiti dalla nebbia.
Grazie a Diego per averci coinvolto nelle sue visioni, che ora sono realtà dentro un disco pubblicato da due famiglione come @latempestadischi e @trovarobato.
Il live di Diego in trio con @marcello_martucci e @francesco_sicchieri è potentissimo e presto comincerà per davvero il tour: non perdetelo.
Viva il Veneto Psichedelico. 🎋
P.S. Artwork incredibile di Keita Nakasone @___otori___
Quasi tre anni fa @banadisa_ venne in @studio_tega per raccontarci una visione: portare il suo Polesine afoso e sotto il livello del mare in un luogo ignoto e misterioso, attraverso il coinvolgimento di tantə artistə e produttorə dai percorsi più disparati. Io e @duckchagall ci siamo ovviamente fidati, entusiasti di questa chiamata alla ricerca di un nuovo Veneto Psichedelico (nel senso ampio del termine).
Andare oltre ad un primo disco così denotato dal legame con la Cumbia (il già comunque Padania Classic “Suerte”, del 2021) non era facile, ma credo che Diego sia riuscito davvero ad aprire un nuovo varco, non solo per lui ma per quello che si può e si deve fare con la forma canzone, dialettale e multiculturale che sia. Qui dentro troverete il Coro delle Mondine di Porporana a fianco al super producer generale di tutto il disco @fed.nance , le tante voci di @annabassy , @so_beast_so_beast e @clara_andres_ per dirne solo alcune.
Con Duck Chagall abbiamo prodotto due brani, “Amòr” e “Il balzo della Tigre”, e con i @ccmaxigross abbiamo contribuito a “Quando ca te tornarè chì in Veneto da mì”.
Credo che evolvere la forma canzone a cui ci siamo abituati da troppo tempo, e al connesso utilizzo della lingua, sia non solo entusiasmante, ma assolutamente necessario per evitare di essere inghiottiti dalla nebbia.
Grazie a Diego per averci coinvolto nelle sue visioni, che ora sono realtà dentro un disco pubblicato da due famiglione come @latempestadischi e @trovarobato.
Il live di Diego in trio con @marcello_martucci e @francesco_sicchieri è potentissimo e presto comincerà per davvero il tour: non perdetelo.
Viva il Veneto Psichedelico. 🎋
P.S. Artwork incredibile di Keita Nakasone @___otori___
Quasi tre anni fa @banadisa_ venne in @studio_tega per raccontarci una visione: portare il suo Polesine afoso e sotto il livello del mare in un luogo ignoto e misterioso, attraverso il coinvolgimento di tantə artistə e produttorə dai percorsi più disparati. Io e @duckchagall ci siamo ovviamente fidati, entusiasti di questa chiamata alla ricerca di un nuovo Veneto Psichedelico (nel senso ampio del termine).
Andare oltre ad un primo disco così denotato dal legame con la Cumbia (il già comunque Padania Classic “Suerte”, del 2021) non era facile, ma credo che Diego sia riuscito davvero ad aprire un nuovo varco, non solo per lui ma per quello che si può e si deve fare con la forma canzone, dialettale e multiculturale che sia. Qui dentro troverete il Coro delle Mondine di Porporana a fianco al super producer generale di tutto il disco @fed.nance , le tante voci di @annabassy , @so_beast_so_beast e @clara_andres_ per dirne solo alcune.
Con Duck Chagall abbiamo prodotto due brani, “Amòr” e “Il balzo della Tigre”, e con i @ccmaxigross abbiamo contribuito a “Quando ca te tornarè chì in Veneto da mì”.
Credo che evolvere la forma canzone a cui ci siamo abituati da troppo tempo, e al connesso utilizzo della lingua, sia non solo entusiasmante, ma assolutamente necessario per evitare di essere inghiottiti dalla nebbia.
Grazie a Diego per averci coinvolto nelle sue visioni, che ora sono realtà dentro un disco pubblicato da due famiglione come @latempestadischi e @trovarobato.
Il live di Diego in trio con @marcello_martucci e @francesco_sicchieri è potentissimo e presto comincerà per davvero il tour: non perdetelo.
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Andare oltre ad un primo disco così denotato dal legame con la Cumbia (il già comunque Padania Classic “Suerte”, del 2021) non era facile, ma credo che Diego sia riuscito davvero ad aprire un nuovo varco, non solo per lui ma per quello che si può e si deve fare con la forma canzone, dialettale e multiculturale che sia. Qui dentro troverete il Coro delle Mondine di Porporana a fianco al super producer generale di tutto il disco @fed.nance , le tante voci di @annabassy , @so_beast_so_beast e @clara_andres_ per dirne solo alcune.
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Credo che evolvere la forma canzone a cui ci siamo abituati da troppo tempo, e al connesso utilizzo della lingua, sia non solo entusiasmante, ma assolutamente necessario per evitare di essere inghiottiti dalla nebbia.
Grazie a Diego per averci coinvolto nelle sue visioni, che ora sono realtà dentro un disco pubblicato da due famiglione come @latempestadischi e @trovarobato.
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P.S. Artwork incredibile di Keita Nakasone @___otori___
Come da molti dischi a questa parte abbiamo celebrato l’uscita del nostro ultimo disco lavorando a nuova musica.
Perché non c’è gioia più potente e stimolante della spinta a fare qualcosa di nuovo, ignoto e oscuro, nel senso che forse troverà la sua luce.
Il ciclo di Nuova Era Oscura e i suoi due volumi ora è a vostra disposizione, impresso nel tempo e nei solchi dei vinili, mentre noi e i nostri concerti siamo già oltre, verso qualcosa che verrà.
La società capitalistica in cui viviamo ci ha spinto a credere alle ristrette categorie merceologiche in cui “artista” è solamente chi si mantiene attraverso la sua arte, come è musicista solo chi porta a casa la pagnotta grazie ai guadagni di quel mestiere, con tutti i compromessi devastanti che il sistema capitalistico stesso ci obbliga a sottostare, ovviamente facendoci perdere in partenza, perché è esattamente ciò di cui vive quel sistema malato.
Noi invece crediamo nell’esatto opposto: Artista è chi fa Arte, a prescindere dal mercato e da ciò che indica questa società, e non a caso spesso e volentieri sono proprio lə artistə stessə a lottare e spingere la gente a trovare un’alternativa alla società malata in cui viviamo. La stessa società che ha categorizzato univocamente come “malati” artisti come Antonio Ligabue e Carlo Zinelli, relegandoli ai margini della società e accettandoli infine solo dopo molto tempo, in seguito al riconoscimento economico ottenuto nel mercato dell’arte, che come sempre giustifica tutto.
Avere le loro opere in copertina non è un gesto estetico, ma un manifesto di ciò che crediamo fermamente, che ci è stato mostrato da menti e cuori che ci spingono oltre la realtà di tutti giorni, per entrare davvero nella Realtà.
Fare Arte è quindi per noi SEMPRE e NECESSARIAMENTE anche un gesto politico, nel senso greco antico del termine: “arte che attiene alla città - stato” e quindi l’Arte dello stare assieme e convivere.
E solo il fare Musica è ciò che ci rende Musicistə: una necessità viscerale e un impegno di gioia, dolorosa quanto liberatoria. Tutto il resto è secondario.
Quando smetteremo, smetteremo solo perché non avremo più qualcosa da dire.
Nel frattempo,
Peace & Free 🇵🇸
Grazie alla famigliona aperta @dischisotterranei 🐊
Liberə senza limiti 💚❤️🖤🤍
Peace
📽️ @noemitrazzi_
Qui stavamo registrando gli ultimi suoni degli ultimi secondi dell’ultimo brano che abbiamo registrato (che ovviamente chiude il secondo e ultimo volume). Tre anni di lavoro, tre diverse location, 27 brani in due volumi: siamo partiti in quattro, in centro a Verona, e l’abbiamo terminato in sei, sperdutə tra le colline. Da una manciata di canzoni scritte da me e Cru, di cui non sapevamo davvero che farne, siamo riusciti, con un meraviglioso gruppo di persone, a trovare un senso per noi speciale. Visto che, come sempre, non ce l’ha chiesto nessuno di imbarcarci nell’ennesima traversata senza senso.
Volevamo semplicemente fare un disco di “canzoni”, e così ci siamo ritrovati con un sacco di canzoni (o qualcosa del genere).
Stavo cercando qualche foto o video carataristico, ma ovviamente ce n’erano davvero troppi (infatti uscirà un mini doc sulle sessions).
Direi che questo da solo rappresenti abbastanza bene come cuciniamo lentamente i nostri progetti. Tanto poi, alla fine, si mangia sempre tuttə assieme.
Che sia una Nuova Era Oscura anche per voi.
Adesso è già ora di pensare alla prossima, ennesima, traversata senza senso (mi sa che sarà il decimo disco)!
Peace 🇵🇸
P.S. I due volumi sono da ascoltare uno dopo l’altro!
E grazie di cuore a chi li ha già ascoltati.
Ci vediamo aggiro, giovedì annunciamo i prossimi concerti!
@ccmaxigross
in NEO =
@cru___
@siriobernardi
@zenomerlini
@lucasguera_
@annabassy
con @noemitrazzi_ per le super fotone e i videoni
dallo @studio_tega a @spazioborago
con la flotta
@dischisotterranei
@dna_concerti
@pressismore_
Tuttə in @tegatotale
Venerdì 7 novembre 2025 🐺 NEO VOL. 2
@dischisotterranei
@dna_concerti
@tegatotale
@pressismore_
@believemusicitalia
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