Matteo de Mayda
📍 Venezia, Italy
Brilla Sempre @witty_books - best books (@internazionale )
There's no calm after the storm @studio.bruno - Basilico Award '26

Esce oggi con @witty_books la prevendita del mio libro Brilla Sempre, sui palazzoni e i cortili che mia madre puliva e che ho fotografato nei mesi successivi alla sua morte.
Con il cuore colmo, lo presenteremo al Grand Palais di Parigi, durante @parisphotofair
Per ora si può ordinare da questo link (anche in bio): https://witty-books.com/Brilla-sempre-Matteo-de-Mayda
Un grazie enorme a @tommaso_parrillo per aver accolto e orchestrato, a @ilaria.miotto_ per la cura nel design, al fratello Giacomo Covacich (aka @spinasei) per la stampa Risograph del mio testo incollato in copertina e a @melissapallini per il toning delle immagini.
Published by @witty_books
Printed by @graficheantiga
Grazie alle mie zie, a tutte le amiche e gli amici che mi sono stati vicini. E grazie agli sconosciuti: quelli che mi hanno fatto entrare nei loro palazzi e quelli che mi hanno inviato un messaggio di vicinanza dopo aver visto queste immagini. Senza di loro non avrei mai pensato di pubblicare questo libro.

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Grazie alle mie zie, a tutte le amiche e gli amici che mi sono stati vicini. E grazie agli sconosciuti: quelli che mi hanno fatto entrare nei loro palazzi e quelli che mi hanno inviato un messaggio di vicinanza dopo aver visto queste immagini. Senza di loro non avrei mai pensato di pubblicare questo libro.

Domani inaugura “Una barena intera” da @cameratorino, il mio nuovo lavoro sulla laguna di Venezia e gli uccelli acquatici che la abitano.
Il progetto vuole documentare la barena come l'habitat più vitale e fragile dell'ecosistema lagunare. Le mie immagini dialogano con quelle della collezione @fondazione.alinari.fotografia, dove ho scoperto una ricca serie di volatili fotografati da Coburn attorno al 1890, con ricostruzioni in studio del loro ambiente originale.
Dai censimenti degli uccelli si possono ricavare importanti indicazioni sullo stato di salute delle barene. Nella Laguna di Venezia vivono oltre 200.000 uccelli acquatici - appartenenti a 60 specie diverse - che ne fanno non solo la più grande zona umida, ma anche la più importante area di svernamento, migrazione e riproduzione per gli uccelli in Italia, e una delle più importanti di tutto il bacino del Mediterraneo.
Il mio progetto è nato a seguito di un prezioso confronto con l'ONG @weareherevenice che, grazie ad un approccio scientifico, sottolinea l'importanza dell'interazione tra l'ambiente naturale e l'intervento umano nella laguna di Venezia.
Nelle immagini qui sopra: una strolaga, un migliarino di palude e un gabbiano reale, accanto ad alcune scansioni di barena che ho realizzato
-
La mostra è curata da @gianpazzola e @monica_poggi e fa parte di “Nuova Generazione. Sguardi contemporanei sugli Archivi Alinari”, un progetto di @cameratorino e @fondazione.alinari.fotografia che comprende anche le ricerche di @leonardomagrelli, @giopetrocchi e @slyrosi.
-
We are here Venice:
- consulenza scientifica: @janedamosto e Eleonora Sovrani
- consulenza ornitologica: @alesartoribraido
- capitano delle esplorazioni lagunari: @_aopit_
Assistente:
@laurentz_le
Grafica e catalogo della mostra:
@tomotomo.studio
Progetto allestitivo:
@_andreaisola
In mostra sarà presente un poster con l’Ibis sacro e la grafica di @studio.bruno
Grazie di cuore a @fotografante @cosimobizzarri @marinacaneve @giuliaiacolutti @camilla_demaffei@ucatanamana @lorenzofonda
#venice #venezia

Domani inaugura “Una barena intera” da @cameratorino, il mio nuovo lavoro sulla laguna di Venezia e gli uccelli acquatici che la abitano.
Il progetto vuole documentare la barena come l'habitat più vitale e fragile dell'ecosistema lagunare. Le mie immagini dialogano con quelle della collezione @fondazione.alinari.fotografia, dove ho scoperto una ricca serie di volatili fotografati da Coburn attorno al 1890, con ricostruzioni in studio del loro ambiente originale.
Dai censimenti degli uccelli si possono ricavare importanti indicazioni sullo stato di salute delle barene. Nella Laguna di Venezia vivono oltre 200.000 uccelli acquatici - appartenenti a 60 specie diverse - che ne fanno non solo la più grande zona umida, ma anche la più importante area di svernamento, migrazione e riproduzione per gli uccelli in Italia, e una delle più importanti di tutto il bacino del Mediterraneo.
Il mio progetto è nato a seguito di un prezioso confronto con l'ONG @weareherevenice che, grazie ad un approccio scientifico, sottolinea l'importanza dell'interazione tra l'ambiente naturale e l'intervento umano nella laguna di Venezia.
Nelle immagini qui sopra: una strolaga, un migliarino di palude e un gabbiano reale, accanto ad alcune scansioni di barena che ho realizzato
-
La mostra è curata da @gianpazzola e @monica_poggi e fa parte di “Nuova Generazione. Sguardi contemporanei sugli Archivi Alinari”, un progetto di @cameratorino e @fondazione.alinari.fotografia che comprende anche le ricerche di @leonardomagrelli, @giopetrocchi e @slyrosi.
-
We are here Venice:
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- capitano delle esplorazioni lagunari: @_aopit_
Assistente:
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Grazie di cuore a @fotografante @cosimobizzarri @marinacaneve @giuliaiacolutti @camilla_demaffei@ucatanamana @lorenzofonda
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Il progetto vuole documentare la barena come l'habitat più vitale e fragile dell'ecosistema lagunare. Le mie immagini dialogano con quelle della collezione @fondazione.alinari.fotografia, dove ho scoperto una ricca serie di volatili fotografati da Coburn attorno al 1890, con ricostruzioni in studio del loro ambiente originale.
Dai censimenti degli uccelli si possono ricavare importanti indicazioni sullo stato di salute delle barene. Nella Laguna di Venezia vivono oltre 200.000 uccelli acquatici - appartenenti a 60 specie diverse - che ne fanno non solo la più grande zona umida, ma anche la più importante area di svernamento, migrazione e riproduzione per gli uccelli in Italia, e una delle più importanti di tutto il bacino del Mediterraneo.
Il mio progetto è nato a seguito di un prezioso confronto con l'ONG @weareherevenice che, grazie ad un approccio scientifico, sottolinea l'importanza dell'interazione tra l'ambiente naturale e l'intervento umano nella laguna di Venezia.
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Il progetto vuole documentare la barena come l'habitat più vitale e fragile dell'ecosistema lagunare. Le mie immagini dialogano con quelle della collezione @fondazione.alinari.fotografia, dove ho scoperto una ricca serie di volatili fotografati da Coburn attorno al 1890, con ricostruzioni in studio del loro ambiente originale.
Dai censimenti degli uccelli si possono ricavare importanti indicazioni sullo stato di salute delle barene. Nella Laguna di Venezia vivono oltre 200.000 uccelli acquatici - appartenenti a 60 specie diverse - che ne fanno non solo la più grande zona umida, ma anche la più importante area di svernamento, migrazione e riproduzione per gli uccelli in Italia, e una delle più importanti di tutto il bacino del Mediterraneo.
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Dai censimenti degli uccelli si possono ricavare importanti indicazioni sullo stato di salute delle barene. Nella Laguna di Venezia vivono oltre 200.000 uccelli acquatici - appartenenti a 60 specie diverse - che ne fanno non solo la più grande zona umida, ma anche la più importante area di svernamento, migrazione e riproduzione per gli uccelli in Italia, e una delle più importanti di tutto il bacino del Mediterraneo.
Il mio progetto è nato a seguito di un prezioso confronto con l'ONG @weareherevenice che, grazie ad un approccio scientifico, sottolinea l'importanza dell'interazione tra l'ambiente naturale e l'intervento umano nella laguna di Venezia.
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Il progetto vuole documentare la barena come l'habitat più vitale e fragile dell'ecosistema lagunare. Le mie immagini dialogano con quelle della collezione @fondazione.alinari.fotografia, dove ho scoperto una ricca serie di volatili fotografati da Coburn attorno al 1890, con ricostruzioni in studio del loro ambiente originale.
Dai censimenti degli uccelli si possono ricavare importanti indicazioni sullo stato di salute delle barene. Nella Laguna di Venezia vivono oltre 200.000 uccelli acquatici - appartenenti a 60 specie diverse - che ne fanno non solo la più grande zona umida, ma anche la più importante area di svernamento, migrazione e riproduzione per gli uccelli in Italia, e una delle più importanti di tutto il bacino del Mediterraneo.
Il mio progetto è nato a seguito di un prezioso confronto con l'ONG @weareherevenice che, grazie ad un approccio scientifico, sottolinea l'importanza dell'interazione tra l'ambiente naturale e l'intervento umano nella laguna di Venezia.
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Dai censimenti degli uccelli si possono ricavare importanti indicazioni sullo stato di salute delle barene. Nella Laguna di Venezia vivono oltre 200.000 uccelli acquatici - appartenenti a 60 specie diverse - che ne fanno non solo la più grande zona umida, ma anche la più importante area di svernamento, migrazione e riproduzione per gli uccelli in Italia, e una delle più importanti di tutto il bacino del Mediterraneo.
Il mio progetto è nato a seguito di un prezioso confronto con l'ONG @weareherevenice che, grazie ad un approccio scientifico, sottolinea l'importanza dell'interazione tra l'ambiente naturale e l'intervento umano nella laguna di Venezia.
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#venice #venezia

Domani inaugura “Una barena intera” da @cameratorino, il mio nuovo lavoro sulla laguna di Venezia e gli uccelli acquatici che la abitano.
Il progetto vuole documentare la barena come l'habitat più vitale e fragile dell'ecosistema lagunare. Le mie immagini dialogano con quelle della collezione @fondazione.alinari.fotografia, dove ho scoperto una ricca serie di volatili fotografati da Coburn attorno al 1890, con ricostruzioni in studio del loro ambiente originale.
Dai censimenti degli uccelli si possono ricavare importanti indicazioni sullo stato di salute delle barene. Nella Laguna di Venezia vivono oltre 200.000 uccelli acquatici - appartenenti a 60 specie diverse - che ne fanno non solo la più grande zona umida, ma anche la più importante area di svernamento, migrazione e riproduzione per gli uccelli in Italia, e una delle più importanti di tutto il bacino del Mediterraneo.
Il mio progetto è nato a seguito di un prezioso confronto con l'ONG @weareherevenice che, grazie ad un approccio scientifico, sottolinea l'importanza dell'interazione tra l'ambiente naturale e l'intervento umano nella laguna di Venezia.
Nelle immagini qui sopra: una strolaga, un migliarino di palude e un gabbiano reale, accanto ad alcune scansioni di barena che ho realizzato
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La mostra è curata da @gianpazzola e @monica_poggi e fa parte di “Nuova Generazione. Sguardi contemporanei sugli Archivi Alinari”, un progetto di @cameratorino e @fondazione.alinari.fotografia che comprende anche le ricerche di @leonardomagrelli, @giopetrocchi e @slyrosi.
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We are here Venice:
- consulenza scientifica: @janedamosto e Eleonora Sovrani
- consulenza ornitologica: @alesartoribraido
- capitano delle esplorazioni lagunari: @_aopit_
Assistente:
@laurentz_le
Grafica e catalogo della mostra:
@tomotomo.studio
Progetto allestitivo:
@_andreaisola
In mostra sarà presente un poster con l’Ibis sacro e la grafica di @studio.bruno
Grazie di cuore a @fotografante @cosimobizzarri @marinacaneve @giuliaiacolutti @camilla_demaffei@ucatanamana @lorenzofonda
#venice #venezia

Dopo sei anni di lavoro “There’s no calm after the storm” è diventato un libro.
Sono felice di presentarlo mercoledì 30 ottobre, insieme a una mostra, negli spazi di @books.bruno a Venezia, in occasione del sesto anniversario della tempesta.
-
Le tempeste hanno sempre fatto parte della storia dei boschi, ma il riscaldamento globale ne sta amplificando la portata e la frequenza. Con un approccio documentario e in dialogo con elementi della ricerca scientifica e d’archivio, “There’s no calm after the storm” indaga le conseguenze a lungo termine della tempesta Vaia.
Il progetto si prefigge di analizzare quanto è accaduto con il tempo necessario per ponderare cause, conseguenze e prospettive future, sensibilizzando il pubblico sul tema dell’emergenza climatica e sull’equilibrio fragile tra l’azione dell’uomo e la tenuta degli ecosistemi.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con i dipartimenti @tesaf.unipd e @dafnaeunipd dell’Università di Padova.
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30 ottobre 2024 | 18
bruno - Dorsoduro 2729 - Venezia
-
There's no calm after the storm
di @demayda
Edited by @cosimobizzarri
Graphic Design @studio.bruno
Cover di @daniel_greenfeld
Image toning @melissapallini
Photo editing @dariascola
Graphic Design @studio.bruno
Testo scientifico Raffaele Cavalli
Publication @studio.bruno
Printed by @grafiche_veneziane
Sponsor @fedrigoni.paper
#vaia #climatechange #italia @unipd #cnr @cnrsocial @comunicazionecnr @cnr_ismar @unipd @cirgeo.unipd #venezia #venice

Dopo sei anni di lavoro “There’s no calm after the storm” è diventato un libro.
Sono felice di presentarlo mercoledì 30 ottobre, insieme a una mostra, negli spazi di @books.bruno a Venezia, in occasione del sesto anniversario della tempesta.
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Le tempeste hanno sempre fatto parte della storia dei boschi, ma il riscaldamento globale ne sta amplificando la portata e la frequenza. Con un approccio documentario e in dialogo con elementi della ricerca scientifica e d’archivio, “There’s no calm after the storm” indaga le conseguenze a lungo termine della tempesta Vaia.
Il progetto si prefigge di analizzare quanto è accaduto con il tempo necessario per ponderare cause, conseguenze e prospettive future, sensibilizzando il pubblico sul tema dell’emergenza climatica e sull’equilibrio fragile tra l’azione dell’uomo e la tenuta degli ecosistemi.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con i dipartimenti @tesaf.unipd e @dafnaeunipd dell’Università di Padova.
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30 ottobre 2024 | 18
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There's no calm after the storm
di @demayda
Edited by @cosimobizzarri
Graphic Design @studio.bruno
Cover di @daniel_greenfeld
Image toning @melissapallini
Photo editing @dariascola
Graphic Design @studio.bruno
Testo scientifico Raffaele Cavalli
Publication @studio.bruno
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Dopo sei anni di lavoro “There’s no calm after the storm” è diventato un libro.
Sono felice di presentarlo mercoledì 30 ottobre, insieme a una mostra, negli spazi di @books.bruno a Venezia, in occasione del sesto anniversario della tempesta.
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Le tempeste hanno sempre fatto parte della storia dei boschi, ma il riscaldamento globale ne sta amplificando la portata e la frequenza. Con un approccio documentario e in dialogo con elementi della ricerca scientifica e d’archivio, “There’s no calm after the storm” indaga le conseguenze a lungo termine della tempesta Vaia.
Il progetto si prefigge di analizzare quanto è accaduto con il tempo necessario per ponderare cause, conseguenze e prospettive future, sensibilizzando il pubblico sul tema dell’emergenza climatica e sull’equilibrio fragile tra l’azione dell’uomo e la tenuta degli ecosistemi.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con i dipartimenti @tesaf.unipd e @dafnaeunipd dell’Università di Padova.
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30 ottobre 2024 | 18
bruno - Dorsoduro 2729 - Venezia
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There's no calm after the storm
di @demayda
Edited by @cosimobizzarri
Graphic Design @studio.bruno
Cover di @daniel_greenfeld
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Photo editing @dariascola
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Testo scientifico Raffaele Cavalli
Publication @studio.bruno
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Erwin Wurm a Palazzo Fortuny per Financial Times
@financialtimes @erwinwurm @visitmuve @palazzofortuny_venezia

Per @vogueitalia — ritratto dell’artista @chiara.camoni e della curatrice del Padiglione Italia @ccanziani.
Intervista di @carairetiscrivo
Senior Photo Editor @maranif
Styling @tommasobrunoo
Make-up Artist @yvonnee.pigozzo
Toning @melissapallini

Per @vogueitalia — ritratto dell’artista @chiara.camoni e della curatrice del Padiglione Italia @ccanziani.
Intervista di @carairetiscrivo
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Abbiamo chiesto a Matteo de Mayda, autore visivo con base a Venezia, di consigliarci degli eventi, dei progetti e luoghi di decompressione da visitare in occasione del pre-opening della Biennale.
Matteo de Mayda (1984) si concentra su tematiche socio-ambientali. Ha esposto il suo lavoro presso istituzioni internazionali ed è contributor regolare del New York Times. Tra i suoi libri: Era Mare (ed. bruno, 2019), There’s No Calm After the Storm (ed. bruno, 2024) e Brilla Sempre (ed. Witty Books, 2025).
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📷 @sara.perovic
@labiennale

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La mia cover per @friezeofficial
Il concept è stato quello di (re)mettere in scena Il Mondo Novo di Tiepolo nella Venezia contemporanea, con la fotografia. Tutti i soggetti sono di spalle e osservano una camera ottica che promette visioni lontane: un’immagine sul desiderio collettivo di guardare altrove, di immaginare un altro mondo.
Art Direction: @lorenzklingebielofficial
Publishing & Events Manager: @claudiakensani
Editor-in-Chief: @andrewdurb1n
DIGI: @cleliacadamuro
Casting & Talent Coordination: @eliantoinette
Post-production: melissapallini
Production Intern: @sicilian.blood
Location: @comunevenezia
Con: Marta Barina, Noa Bonino, Ornella Cardillo, Pierfrancesco Celada, Carlo Cerclin, Lavinia Fagiuoli (e Oriana), Greta Maria Gerosa, Jacopo Giacomoni, Dayana Sairit Gonzalez Chávez, Joseph Habben, Moreno Hebling Elia, Huang Xiaozhe, Jure Kastelic, Anthony Knight, Manuela Kokanović, Renata Larentis, Julia Marchand, Andrea Michelon, Alice Ongaro Sartori, Giovanni Pellegrini, Elisabetta Pezzato, Tomaso Santinon, Cristiano Spiller, Matteo Stocco, Patrick Tombola.
#frieze #friezemagazine #coverstory #venice #tiepolo

La mia cover per @friezeofficial
Il concept è stato quello di (re)mettere in scena Il Mondo Novo di Tiepolo nella Venezia contemporanea, con la fotografia. Tutti i soggetti sono di spalle e osservano una camera ottica che promette visioni lontane: un’immagine sul desiderio collettivo di guardare altrove, di immaginare un altro mondo.
Art Direction: @lorenzklingebielofficial
Publishing & Events Manager: @claudiakensani
Editor-in-Chief: @andrewdurb1n
DIGI: @cleliacadamuro
Casting & Talent Coordination: @eliantoinette
Post-production: melissapallini
Production Intern: @sicilian.blood
Location: @comunevenezia
Con: Marta Barina, Noa Bonino, Ornella Cardillo, Pierfrancesco Celada, Carlo Cerclin, Lavinia Fagiuoli (e Oriana), Greta Maria Gerosa, Jacopo Giacomoni, Dayana Sairit Gonzalez Chávez, Joseph Habben, Moreno Hebling Elia, Huang Xiaozhe, Jure Kastelic, Anthony Knight, Manuela Kokanović, Renata Larentis, Julia Marchand, Andrea Michelon, Alice Ongaro Sartori, Giovanni Pellegrini, Elisabetta Pezzato, Tomaso Santinon, Cristiano Spiller, Matteo Stocco, Patrick Tombola.
#frieze #friezemagazine #coverstory #venice #tiepolo

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Il concept è stato quello di (re)mettere in scena Il Mondo Novo di Tiepolo nella Venezia contemporanea, con la fotografia. Tutti i soggetti sono di spalle e osservano una camera ottica che promette visioni lontane: un’immagine sul desiderio collettivo di guardare altrove, di immaginare un altro mondo.
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Casting & Talent Coordination: @eliantoinette
Post-production: melissapallini
Production Intern: @sicilian.blood
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Con: Marta Barina, Noa Bonino, Ornella Cardillo, Pierfrancesco Celada, Carlo Cerclin, Lavinia Fagiuoli (e Oriana), Greta Maria Gerosa, Jacopo Giacomoni, Dayana Sairit Gonzalez Chávez, Joseph Habben, Moreno Hebling Elia, Huang Xiaozhe, Jure Kastelic, Anthony Knight, Manuela Kokanović, Renata Larentis, Julia Marchand, Andrea Michelon, Alice Ongaro Sartori, Giovanni Pellegrini, Elisabetta Pezzato, Tomaso Santinon, Cristiano Spiller, Matteo Stocco, Patrick Tombola.
#frieze #friezemagazine #coverstory #venice #tiepolo

La mia cover per @friezeofficial
Il concept è stato quello di (re)mettere in scena Il Mondo Novo di Tiepolo nella Venezia contemporanea, con la fotografia. Tutti i soggetti sono di spalle e osservano una camera ottica che promette visioni lontane: un’immagine sul desiderio collettivo di guardare altrove, di immaginare un altro mondo.
Art Direction: @lorenzklingebielofficial
Publishing & Events Manager: @claudiakensani
Editor-in-Chief: @andrewdurb1n
DIGI: @cleliacadamuro
Casting & Talent Coordination: @eliantoinette
Post-production: melissapallini
Production Intern: @sicilian.blood
Location: @comunevenezia
Con: Marta Barina, Noa Bonino, Ornella Cardillo, Pierfrancesco Celada, Carlo Cerclin, Lavinia Fagiuoli (e Oriana), Greta Maria Gerosa, Jacopo Giacomoni, Dayana Sairit Gonzalez Chávez, Joseph Habben, Moreno Hebling Elia, Huang Xiaozhe, Jure Kastelic, Anthony Knight, Manuela Kokanović, Renata Larentis, Julia Marchand, Andrea Michelon, Alice Ongaro Sartori, Giovanni Pellegrini, Elisabetta Pezzato, Tomaso Santinon, Cristiano Spiller, Matteo Stocco, Patrick Tombola.
#frieze #friezemagazine #coverstory #venice #tiepolo

Felice di tornare a @fotografia_europea, a Reggio Emilia, sabato 2 maggio per presentare Brilla Sempre.
Insieme a Tommaso Parrillo (@witty_books), ai Chiostri di San Pietro, alle 18.
Le prossime date:
📍 30/05/26 — Torino
@torino.photo.festival
📍 31/05/26 — Gonzaga
@festival.diecixdieci

Felice di tornare a @fotografia_europea, a Reggio Emilia, sabato 2 maggio per presentare Brilla Sempre.
Insieme a Tommaso Parrillo (@witty_books), ai Chiostri di San Pietro, alle 18.
Le prossime date:
📍 30/05/26 — Torino
@torino.photo.festival
📍 31/05/26 — Gonzaga
@festival.diecixdieci

Oggi manchi da tre anni.
Il dizionario definisce monumento quel segno che rimane a memoria di una persona o di un accadimento e che, per il suo pregio simbolico e morale, assume un valore speciale. Questo grande gatto è il nostro monumento: una testimonianza concreta e durevole, eretta a memoria dell’amore che conosco, lungo la strada regionale Feltrina, nel mezzo del nulla.
È l’insegna di un negozio di scarpe a Signoressa di Treviso che da quarant’anni ha la forma di un grande gatto con le scarpe. Entrando ho scoperto che al proprietario piaceva collezionare fotografie e che in un vecchio album aveva raccolto immagini del gatto nelle sue diverse fasi. Il negozio ha resistito ai diversi centri commerciali aperti in zona. Con il loro aiuto ho iniziato a cercare altre immagini del gattone, chissà, magari per farne una nuova pubblicazione.
Non ci sei più, ma sei sempre presente.

Oggi manchi da tre anni.
Il dizionario definisce monumento quel segno che rimane a memoria di una persona o di un accadimento e che, per il suo pregio simbolico e morale, assume un valore speciale. Questo grande gatto è il nostro monumento: una testimonianza concreta e durevole, eretta a memoria dell’amore che conosco, lungo la strada regionale Feltrina, nel mezzo del nulla.
È l’insegna di un negozio di scarpe a Signoressa di Treviso che da quarant’anni ha la forma di un grande gatto con le scarpe. Entrando ho scoperto che al proprietario piaceva collezionare fotografie e che in un vecchio album aveva raccolto immagini del gatto nelle sue diverse fasi. Il negozio ha resistito ai diversi centri commerciali aperti in zona. Con il loro aiuto ho iniziato a cercare altre immagini del gattone, chissà, magari per farne una nuova pubblicazione.
Non ci sei più, ma sei sempre presente.

Oggi manchi da tre anni.
Il dizionario definisce monumento quel segno che rimane a memoria di una persona o di un accadimento e che, per il suo pregio simbolico e morale, assume un valore speciale. Questo grande gatto è il nostro monumento: una testimonianza concreta e durevole, eretta a memoria dell’amore che conosco, lungo la strada regionale Feltrina, nel mezzo del nulla.
È l’insegna di un negozio di scarpe a Signoressa di Treviso che da quarant’anni ha la forma di un grande gatto con le scarpe. Entrando ho scoperto che al proprietario piaceva collezionare fotografie e che in un vecchio album aveva raccolto immagini del gatto nelle sue diverse fasi. Il negozio ha resistito ai diversi centri commerciali aperti in zona. Con il loro aiuto ho iniziato a cercare altre immagini del gattone, chissà, magari per farne una nuova pubblicazione.
Non ci sei più, ma sei sempre presente.

Oggi manchi da tre anni.
Il dizionario definisce monumento quel segno che rimane a memoria di una persona o di un accadimento e che, per il suo pregio simbolico e morale, assume un valore speciale. Questo grande gatto è il nostro monumento: una testimonianza concreta e durevole, eretta a memoria dell’amore che conosco, lungo la strada regionale Feltrina, nel mezzo del nulla.
È l’insegna di un negozio di scarpe a Signoressa di Treviso che da quarant’anni ha la forma di un grande gatto con le scarpe. Entrando ho scoperto che al proprietario piaceva collezionare fotografie e che in un vecchio album aveva raccolto immagini del gatto nelle sue diverse fasi. Il negozio ha resistito ai diversi centri commerciali aperti in zona. Con il loro aiuto ho iniziato a cercare altre immagini del gattone, chissà, magari per farne una nuova pubblicazione.
Non ci sei più, ma sei sempre presente.

Oggi manchi da tre anni.
Il dizionario definisce monumento quel segno che rimane a memoria di una persona o di un accadimento e che, per il suo pregio simbolico e morale, assume un valore speciale. Questo grande gatto è il nostro monumento: una testimonianza concreta e durevole, eretta a memoria dell’amore che conosco, lungo la strada regionale Feltrina, nel mezzo del nulla.
È l’insegna di un negozio di scarpe a Signoressa di Treviso che da quarant’anni ha la forma di un grande gatto con le scarpe. Entrando ho scoperto che al proprietario piaceva collezionare fotografie e che in un vecchio album aveva raccolto immagini del gatto nelle sue diverse fasi. Il negozio ha resistito ai diversi centri commerciali aperti in zona. Con il loro aiuto ho iniziato a cercare altre immagini del gattone, chissà, magari per farne una nuova pubblicazione.
Non ci sei più, ma sei sempre presente.

Oggi manchi da tre anni.
Il dizionario definisce monumento quel segno che rimane a memoria di una persona o di un accadimento e che, per il suo pregio simbolico e morale, assume un valore speciale. Questo grande gatto è il nostro monumento: una testimonianza concreta e durevole, eretta a memoria dell’amore che conosco, lungo la strada regionale Feltrina, nel mezzo del nulla.
È l’insegna di un negozio di scarpe a Signoressa di Treviso che da quarant’anni ha la forma di un grande gatto con le scarpe. Entrando ho scoperto che al proprietario piaceva collezionare fotografie e che in un vecchio album aveva raccolto immagini del gatto nelle sue diverse fasi. Il negozio ha resistito ai diversi centri commerciali aperti in zona. Con il loro aiuto ho iniziato a cercare altre immagini del gattone, chissà, magari per farne una nuova pubblicazione.
Non ci sei più, ma sei sempre presente.

Oggi manchi da tre anni.
Il dizionario definisce monumento quel segno che rimane a memoria di una persona o di un accadimento e che, per il suo pregio simbolico e morale, assume un valore speciale. Questo grande gatto è il nostro monumento: una testimonianza concreta e durevole, eretta a memoria dell’amore che conosco, lungo la strada regionale Feltrina, nel mezzo del nulla.
È l’insegna di un negozio di scarpe a Signoressa di Treviso che da quarant’anni ha la forma di un grande gatto con le scarpe. Entrando ho scoperto che al proprietario piaceva collezionare fotografie e che in un vecchio album aveva raccolto immagini del gatto nelle sue diverse fasi. Il negozio ha resistito ai diversi centri commerciali aperti in zona. Con il loro aiuto ho iniziato a cercare altre immagini del gattone, chissà, magari per farne una nuova pubblicazione.
Non ci sei più, ma sei sempre presente.

Oggi manchi da tre anni.
Il dizionario definisce monumento quel segno che rimane a memoria di una persona o di un accadimento e che, per il suo pregio simbolico e morale, assume un valore speciale. Questo grande gatto è il nostro monumento: una testimonianza concreta e durevole, eretta a memoria dell’amore che conosco, lungo la strada regionale Feltrina, nel mezzo del nulla.
È l’insegna di un negozio di scarpe a Signoressa di Treviso che da quarant’anni ha la forma di un grande gatto con le scarpe. Entrando ho scoperto che al proprietario piaceva collezionare fotografie e che in un vecchio album aveva raccolto immagini del gatto nelle sue diverse fasi. Il negozio ha resistito ai diversi centri commerciali aperti in zona. Con il loro aiuto ho iniziato a cercare altre immagini del gattone, chissà, magari per farne una nuova pubblicazione.
Non ci sei più, ma sei sempre presente.
Book Presentation, Brilla Sempre by Matteo De Mayda, published by Witty Books, with Matteo de Mayda and Daria Scolamacchia

Book Launch | Brilla Sempre | 12.02.2026 h.19
Giovedì 12 febbraio 2026, alle ore 19, Spazio Labo’ ospita la presentazione del libro fotografico Brilla Sempre di Matteo de Mayda @demayda, pubblicato da @witty_books nel 2025.
“Brilla Sempre” è un omaggio di Matteo de Mayda dedicato ai luoghi in cui sua madre lavorava come addetta alle pulizie e che riflette sul lavoro, sulla memoria e su un modo di reagire al lutto senza pietismi né compassione gratuiti: un pellegrinaggio intimo tra posti sacri, in un’elaborazione del lutto fatta di amministratori di condominio e inquilini.
Durante l’incontro, l’autore sarà in dialogo con la curatrice Laura De Marco @laudemarc di Spazio Labo’.
📍 Spazio Labo’, Strada Maggiore 29, Bologna.
📅 Giovedì 12 febbraio 2026 ore 19 - ingresso libero

Book Launch | Brilla Sempre | 12.02.2026 h.19
Giovedì 12 febbraio 2026, alle ore 19, Spazio Labo’ ospita la presentazione del libro fotografico Brilla Sempre di Matteo de Mayda @demayda, pubblicato da @witty_books nel 2025.
“Brilla Sempre” è un omaggio di Matteo de Mayda dedicato ai luoghi in cui sua madre lavorava come addetta alle pulizie e che riflette sul lavoro, sulla memoria e su un modo di reagire al lutto senza pietismi né compassione gratuiti: un pellegrinaggio intimo tra posti sacri, in un’elaborazione del lutto fatta di amministratori di condominio e inquilini.
Durante l’incontro, l’autore sarà in dialogo con la curatrice Laura De Marco @laudemarc di Spazio Labo’.
📍 Spazio Labo’, Strada Maggiore 29, Bologna.
📅 Giovedì 12 febbraio 2026 ore 19 - ingresso libero

Book Launch | Brilla Sempre | 12.02.2026 h.19
Giovedì 12 febbraio 2026, alle ore 19, Spazio Labo’ ospita la presentazione del libro fotografico Brilla Sempre di Matteo de Mayda @demayda, pubblicato da @witty_books nel 2025.
“Brilla Sempre” è un omaggio di Matteo de Mayda dedicato ai luoghi in cui sua madre lavorava come addetta alle pulizie e che riflette sul lavoro, sulla memoria e su un modo di reagire al lutto senza pietismi né compassione gratuiti: un pellegrinaggio intimo tra posti sacri, in un’elaborazione del lutto fatta di amministratori di condominio e inquilini.
Durante l’incontro, l’autore sarà in dialogo con la curatrice Laura De Marco @laudemarc di Spazio Labo’.
📍 Spazio Labo’, Strada Maggiore 29, Bologna.
📅 Giovedì 12 febbraio 2026 ore 19 - ingresso libero

Book Launch | Brilla Sempre | 12.02.2026 h.19
Giovedì 12 febbraio 2026, alle ore 19, Spazio Labo’ ospita la presentazione del libro fotografico Brilla Sempre di Matteo de Mayda @demayda, pubblicato da @witty_books nel 2025.
“Brilla Sempre” è un omaggio di Matteo de Mayda dedicato ai luoghi in cui sua madre lavorava come addetta alle pulizie e che riflette sul lavoro, sulla memoria e su un modo di reagire al lutto senza pietismi né compassione gratuiti: un pellegrinaggio intimo tra posti sacri, in un’elaborazione del lutto fatta di amministratori di condominio e inquilini.
Durante l’incontro, l’autore sarà in dialogo con la curatrice Laura De Marco @laudemarc di Spazio Labo’.
📍 Spazio Labo’, Strada Maggiore 29, Bologna.
📅 Giovedì 12 febbraio 2026 ore 19 - ingresso libero

Book Launch | Brilla Sempre | 12.02.2026 h.19
Giovedì 12 febbraio 2026, alle ore 19, Spazio Labo’ ospita la presentazione del libro fotografico Brilla Sempre di Matteo de Mayda @demayda, pubblicato da @witty_books nel 2025.
“Brilla Sempre” è un omaggio di Matteo de Mayda dedicato ai luoghi in cui sua madre lavorava come addetta alle pulizie e che riflette sul lavoro, sulla memoria e su un modo di reagire al lutto senza pietismi né compassione gratuiti: un pellegrinaggio intimo tra posti sacri, in un’elaborazione del lutto fatta di amministratori di condominio e inquilini.
Durante l’incontro, l’autore sarà in dialogo con la curatrice Laura De Marco @laudemarc di Spazio Labo’.
📍 Spazio Labo’, Strada Maggiore 29, Bologna.
📅 Giovedì 12 febbraio 2026 ore 19 - ingresso libero

Book Launch | Brilla Sempre | 12.02.2026 h.19
Giovedì 12 febbraio 2026, alle ore 19, Spazio Labo’ ospita la presentazione del libro fotografico Brilla Sempre di Matteo de Mayda @demayda, pubblicato da @witty_books nel 2025.
“Brilla Sempre” è un omaggio di Matteo de Mayda dedicato ai luoghi in cui sua madre lavorava come addetta alle pulizie e che riflette sul lavoro, sulla memoria e su un modo di reagire al lutto senza pietismi né compassione gratuiti: un pellegrinaggio intimo tra posti sacri, in un’elaborazione del lutto fatta di amministratori di condominio e inquilini.
Durante l’incontro, l’autore sarà in dialogo con la curatrice Laura De Marco @laudemarc di Spazio Labo’.
📍 Spazio Labo’, Strada Maggiore 29, Bologna.
📅 Giovedì 12 febbraio 2026 ore 19 - ingresso libero

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Giovedì 12 febbraio 2026, alle ore 19, Spazio Labo’ ospita la presentazione del libro fotografico Brilla Sempre di Matteo de Mayda @demayda, pubblicato da @witty_books nel 2025.
“Brilla Sempre” è un omaggio di Matteo de Mayda dedicato ai luoghi in cui sua madre lavorava come addetta alle pulizie e che riflette sul lavoro, sulla memoria e su un modo di reagire al lutto senza pietismi né compassione gratuiti: un pellegrinaggio intimo tra posti sacri, in un’elaborazione del lutto fatta di amministratori di condominio e inquilini.
Durante l’incontro, l’autore sarà in dialogo con la curatrice Laura De Marco @laudemarc di Spazio Labo’.
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Book Launch | Brilla Sempre | 12.02.2026 h.19
Giovedì 12 febbraio 2026, alle ore 19, Spazio Labo’ ospita la presentazione del libro fotografico Brilla Sempre di Matteo de Mayda @demayda, pubblicato da @witty_books nel 2025.
“Brilla Sempre” è un omaggio di Matteo de Mayda dedicato ai luoghi in cui sua madre lavorava come addetta alle pulizie e che riflette sul lavoro, sulla memoria e su un modo di reagire al lutto senza pietismi né compassione gratuiti: un pellegrinaggio intimo tra posti sacri, in un’elaborazione del lutto fatta di amministratori di condominio e inquilini.
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Giovedì 12 febbraio 2026, alle ore 19, Spazio Labo’ ospita la presentazione del libro fotografico Brilla Sempre di Matteo de Mayda @demayda, pubblicato da @witty_books nel 2025.
“Brilla Sempre” è un omaggio di Matteo de Mayda dedicato ai luoghi in cui sua madre lavorava come addetta alle pulizie e che riflette sul lavoro, sulla memoria e su un modo di reagire al lutto senza pietismi né compassione gratuiti: un pellegrinaggio intimo tra posti sacri, in un’elaborazione del lutto fatta di amministratori di condominio e inquilini.
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📅 Giovedì 12 febbraio 2026 ore 19 - ingresso libero

L’Isola di Sant’Andrea è stata affidata dal demanio alla comunità veneziana, se ne prenderà cura l’associazione @microclima_ . È una notizia enorme.
Sant’Andrea, come Poveglia, è un caso emblematico di una piccola comunità che resiste alla speculazione turistica ed economica. Ed è anche uno dei motivi che mi lega a questa laguna.
Io, @cleliacadamuro e @joe.habben l'abbiamo fotografata

L’Isola di Sant’Andrea è stata affidata dal demanio alla comunità veneziana, se ne prenderà cura l’associazione @microclima_ . È una notizia enorme.
Sant’Andrea, come Poveglia, è un caso emblematico di una piccola comunità che resiste alla speculazione turistica ed economica. Ed è anche uno dei motivi che mi lega a questa laguna.
Io, @cleliacadamuro e @joe.habben l'abbiamo fotografata
The Instagram Story Viewer is an easy tool that lets you secretly watch and save Instagram stories, videos, photos, or IGTV. With this service, you can download content and enjoy it offline whenever you like. If you find something interesting on Instagram that you’d like to check out later or want to view stories while staying anonymous, our Viewer is perfect for you. Anonstories offers an excellent solution for keeping your identity hidden. Instagram first launched the Stories feature in August 2023, which was quickly adopted by other platforms due to its engaging, time-sensitive format. Stories let users share quick updates, whether photos, videos, or selfies, enhanced with text, emojis, or filters, and are visible for only 24 hours. This limited time frame creates high engagement compared to regular posts. In today’s world, Stories are one of the most popular ways to connect and communicate on social media. However, when you view a Story, the creator can see your name in their viewer list, which may be a privacy concern. What if you wish to browse Stories without being noticed? Here’s where Anonstories becomes useful. It allows you to watch public Instagram content without revealing your identity. Simply enter the username of the profile you’re curious about, and the tool will display their latest Stories. Features of Anonstories Viewer: - Anonymous Browsing: Watch Stories without showing up on the viewer list. - No Account Needed: View public content without signing up for an Instagram account. - Content Download: Save any Stories content directly to your device for offline use. - View Highlights: Access Instagram Highlights, even beyond the 24-hour window. - Repost Monitoring: Track the reposts or engagement levels on Stories for personal profiles. Limitations: - This tool works only with public accounts; private accounts remain inaccessible. Benefits: - Privacy-Friendly: Watch any Instagram content without being noticed. - Simple and Easy: No app installation or registration required. - Exclusive Tools: Download and manage content in ways Instagram doesn’t offer.
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